Community Call 09/06/2019

Relazioni – puntata 24

Kiranji: Namastè a tutti. Sono molto felice di partecipare con tutti voi e vi sorprendo perché sono Kiran della O&O Academy. Facciamo questa Call per tutta l’Europa.

Isabella: Sono molto felice di vederti Kiran.

Kiranji: Siete tutti a posto? la traduzione funziona? Vediamo che tutti rispondono. Ok. Allora siete tutti pronti per unirvi a questo, come possiamo dire, Festival della Pace Mondiale di Ekam?

Isabella: Sì, non vediamo l’ora.

KiranjiSpero che tutti voi stiate attivamente portando la conoscenza anche nei vostri gruppi, nelle vostre comunità, di questa meravigliosa opportunità che hanno tutti di fare parte di questo evento. Sicuramente qualcosa che vale la pena di prendere in considerazione e diffondere la notizia, perché qualcosa che non è limitato soltanto al nostro gruppo, ma è qualche cosa che può andare più su larga scala e quindi possiamo menzionare questo evento importante, dargli attenzione e pensare veramente a come potere fare parte non soltanto a livello personale, ma anche nel motivare le persone intorno a voi. E inoltre vedere come tutti possiamo riunire le persone come noi. Perché non è solo qualcosa che voi fate a casa vostra, vi connettete effettivamente a Ekam, quindi non è solo un Festival della Pace, è un Festival della Pace Mondiale, e neanche solo Festival della Pace Mondiale ma Festival di Ekam della Pace Mondiale. E quindi fa una grossa differenza, non solo per ciò che accade, ma anche per l’approccio. Non è solo una sorta di attivismo in cui si parla di pace oppure non è nemmeno il fatto di portare avanti delle misure aggressive. Un movimento che vuole partire da uno stato di rabbia e creare qualche cosa. Quindi non cerchiamo di propagare questo stato di pace partendo dalla rabbia, ma è un cambiamento fenomenale, è un risvegliarsi alla coscienza della pace, che non soltanto va nella persona che si risveglia a questo, ma si diffonde nelle persone che sentono questo impatto. Quindi è un qualche cosa che accade a un livello differente. È qualche cosa che sicuramente richiede un coinvolgimento da parte di tutti; che siano trainer, che siano Transformers, che siano i partecipanti del Campo dell’Abbondanza, o coloro che hanno partecipato all’Essere senza limiti, o coloro che si collegano a questa Community Call. Tutti quelli che fanno vari percorsi, si possono unire e portare avanti questa notizia alle altre persone. E questo avrà veramente un grande impatto sulla umanità. Immagino che tutti voi abbiate già potuto osservare, testimoniare nel 2018, che non è limitato solo all’umanità, ma a tutte le cose viventi e anche oltre all’intero universo. È qualche cosa che è veramente importante e merita la massima attenzione, il massimo coinvolgimento. Quindi volevo cominciare la sessione odierna su questo tema, perché è qualche cosa che merita il nostro intento di tutte queste varie nazioni europee che sono rappresentate qua, quando parliamo di Europa. Quindi in ogni nazione è giusto che ci siano dei peacemakers, e questi autori, autrici della Pace si possono connettere tutte le settimane. Per questo concilio della Pace in cui vi risvegliate, vi risveglierete, a vari aspetti della pace dentro di voi, in ciascuna di queste settimane. E in questi concili della pace, potrete anche ascoltare i fondatori Preetaji e Krisnaji, ogni settimana. E quindi vi potrete unire anche con tutti gli altri pacemakers di tutto il mondo. Sono davvero molto felice di passarvi queste notizie, di condividerle con voi. Non riesco a trattenermi dal parlare con gioia di questo. Volevo semplicemente che tutti voi sapeste questo perché ci possiate mettere il cuore e dare più del 100%. E questa cosa è come qualcosa che può essere e può essere scelto di essere portata avanti su larga scala, in tutte le nazioni. Avrete tutti i dettagli, ora non ve li dico tutti adesso, ma quando avrete il primo peace council, avrete tutta la chiarezza necessaria. Per ora l’azione immediata che tutti voi potete fare ed utile che facciate, non penso che l’abbiate ancora già fatto tutti, di registrarvi come pacemakers e probabilmente molti di voi non si sono nemmeno registrate come punti energetici. E quindi queste sono le prime due cose che potete fare subito dopo questa Call. E poi potete anche farlo con altri membri della comunità per cominciare. E poi possiamo procedere. Penso che avete già delle idee basate sui pacemaker del 2018 e quindi potete ricordare tutte le cose che avete osservato e testimoniato l’anno scorso, e unirvi a questo nuovo evento e pianificare come farlo nel modo migliore. 

Questa era la prima cosa importante che volevo condividere.

Isabella: Sì è fantastico! Non vediamo l’ora di vedere questo Festival della Pace Mondiale.

Kiranji: Qualunque cosa che sia accaduta l’anno scorso, saremo ancora più motivanti. L’anno scorso era la prima volta, quindi c’era da partire con tutte le cose., oggi abbiamo già un’idea di come sarà. Abbiamo potuto osservare, abbiamo sentito molte esperienze da moltissime persone. Solo per parlare di alcune, per esempio, ho sentito di una persona che ha cominciato a sentire nella pace, ha visto cambiare completamente il suo ambiente, sul posto di lavoro, la famiglia, ovunque lui va le persone intorno a lui sono diverse. E tutti sono molto più in pace, in armonia e queste persone che hanno cominciato a fare questo tipo di esperienze, sicuramente vogliono andare oltre e quindi lo portano anche ai colleghi, fanno la Soul Sync con gli amici con l’intento della Pace, poi danno il Diksha per la pace, e quindi ci sono varie nazioni in cui fanno queste iniziative. Lo fanno anche nei parchi, o nelle case, non in tutte le nazioni, ma ad alcune parti lo fanno e con molta passione. E quando vedono i risultati che arrivano, vedono che le cose accadono e accadono non soltanto una volta, un giorno o due, ma sono continue, allora anche gli amici poi si ricordano e dicono: “Anche quest’anno fammi sapere quando c’è l’evento”. E poi quando le persone cominciano a connettersi con Ekam dal primo giorno del festival, quindi il 12 di settembre per quello che riguarda quest’anno, le persone, i pacemakers che cominciano a connettersi con Ekam, sentiranno, percepiranno questa liberazione, non soltanto questa violenza che hanno dovuto affrontare nella loro vita, e si sentiranno liberati, ma si libereranno anche a livello di società. Arrivano ad una sorta di consapevolezza su cose che di solito diamo per scontate, e ci portiamo molta più consapevolezza e vediamo come moltissime persone nel mondo, anche la natura, anche altre creature, affrontano cose tremende e quindi oggi è arrivata molta più consapevolezza.

Isabella: Sì, è veramente fantastico. È una bellissima opportunità per tutta la comunità registrarsi come Peace Maker. Quindi siamo impazienti di iniziare questo.

Kiranji: E poi, oltre a questo abbiamo molti altri eventi che accadono in India e anche nel resto del mondo. Penso che tutti voi sappiate che c’è il FOA in Europa, Svezia, poi in Cina e poi negli Stati Uniti. C’è Preetaji negli Stati Uniti e penso che stia cominciando e poi ci sono persone che hanno avuto molte esperienze liberatorie, molte guarigioni nelle relazioni, ed è stato fantastico questo. Venendo al nostro incontro odierno è molto bello avervi tutti connessi in questa maniera, e quindi benvenuti a questa Call dedicata alla Libertà nelle relazioni. È giusto? è questo l’argomento?

Isabella: Sì certo.

Kiranji:Allora volevo solo che voi sapeste come facciamo. Quindi cominciamo a portarci nel momento presente focalizzandoci sulla sessione con più intensità e consapevolezza e poi ascolteremo alcune condivisioni, se c’è qualcuno che vuole raccontare la propria esperienza. E quindi sarà bello ascoltare le esperienze degli altri, perché ci danno molta chiarezza e connessione con tutto ciò che accade. E dopo le condivisioni, avremo alcune domande. E poi affronteremo l’argomento del giorno e penso che vi piacerà molto. Ascolteremo Preetaji che ci parla di compassione. E quindi avendo ascoltato vari insegnamenti sulle relazioni, oggi è venuto il momento di ascoltare questo tema molto potente e Preetaji getterà una luce più chiara su questo tema della compassione.

Siete tutti pronti? 

Isabella: Sì, sembra molto bello. 

Kiranji:E quindi portiamo ora la nostra attenzione a questo momento presente per poterci veramente immergere in questi minuti successivi. Vedremo quanti saranno.

E quindi per favore sedetevi in maniera adeguata sulla vostra sedia o dove siete seduti, sul materassino, mettete da parte il cellulare, la tazza di tè o di caffè, lasciamo da parte tutte le distrazioni. 

Dolcemente portate il Focus sul vostro respiro. Osservate il respiro, il modo in cui sta accadendo questo respirare.

Dolcemente portate l’attenzione al respiro, siate il respiro, mentre inspirate.

E guardate come si muove respiro anche mentre espirate.

Lentamente rilassatevi.

E quando siete pronti potete riaprire gli occhi. 

Grazie. 

Allora cominciamo con l’ascoltare le esperienze.

Condivisioni e Domande

Kiranji: Isabella, se ci sono delle condivisioni.

Isabella: Sì, possiamo vedere se ci sono delle persone che vogliono condividere. 

Kiranji:Allora la prima esperienza che ci hanno scritto è di Erika.Quindi ve la leggo. “Grazie molte per il webcast, per la trasmissione in diretta. Perdonare sembra a me è una cosa di estrema importanza. Recentemente mi sono accorta che non ero in grado di farlo a causa della mancanza di rispetto che mi veniva mostrata, e mi faceva sentire molto toccata da questo, e mi scatenava anche delle emozioni. Quindi ho deciso di parlare onestamente con la persona dei miei sentimenti che provavo, e quindi”diciamo che c’è una domanda alla fine di questa condivisione. Se capisco bene quello che vuole esprimere, la domanda è sull’ esprimersi onestamente con la persona riguardo ai propri sentimenti. 

Quindi c’è un’altra condivisione. Non ce n’è una prenotata, ma vediamo se qualcuno si prenota in diretta. Allora se dobbiamo andare a vedere la domanda, dice: “Ho deciso di parlare onestamente dei miei sentimenti” diceva questa EriKa.

Prima di tutto è sicuramente importante per tutti noi capire quello che abbiamo imparato riguardo al perdono. 

Quindi, chi è che vuole dirci cosa avete imparato riguardo al perdono, durante l’ultima, una delle ultime Call delicate alla libertà nelle relazioni? Chiunque può parlare.

Persona: Riguarda il perdonare sè stessi. 

Persona: Lasciare andare le emozioni.

Persona: Non rimanere bloccati e continuare a girare intorno, intorno, ma lasciare andare. Lasciar andare quella sensazione di sentimenti di rabbia, di dolore.

Kiranji:Molto bene. Cos’altro? 

Ines: Sentire quello che ho provocato nell’altro.

Kiranji: Il perdono è anche riuscire a percepire quello che sta vivendo l’altra persona, giustamente. Non penso che sia stato detto questo, però va bene lo stesso, va bene anche questo contributo. Qualcun altro? qualcos’altro?

Lila: Vedere la propria verità interiore, quando noi ci sentiamo colpevoli.

Kiranji:Vedere la verità interiore riguardo al senso di colpa, d’accordo. Qualcuno poi sta anche scrivendo nella chat qualunque cosa riguardi il perdono riguarda solo me stesso e non riguardo l’altro. Questo è Martin che ha scritto questo contributo. E poi che altro?

Voglio soltanto vedere quanto avete colto, perché in base a questo, possiamo poi proseguire il ragionamento. Se non avete preso dentro di voi e portato attenzione alle cose che avete imparato, adire qualche cosa in aggiunta e mettercelo sopra non ci porta da nessuna parte. Prima di tutto dobbiamo portare attenzione a quello che abbiamo imparato, e poi continuare ad applicarla nella nostra vita.

Isabella: Una cosa che abbiamo imparato, è come il tuo dolore fa del male a te, il tuo perdono libera te.

Kiranji:Sì. Il dolore addolora te, e il perdono libera te. Quindi, qualcuno di voi si è annotato diciamo la Inside, la intuizione che ci dà ha dato Preetaji? 

Nessuno risponde, quindi sembra che nessuno si sia preso un appunto su quello che ha detto Preetaji. Nemmeno tu Isabella

Isabella: Sì, è vero, neanche io l’ho scritto.

Herbert: Il perdono non ha niente a che fare con l’altro, riguarda solo te stesso.

Kiranji:Questa è una parte della intuizione. 

Ali scrive: “Noi rifiutiamo di perdonare perché temiamo la sconfitta”. E anche questa è una cosa molto importante. Se voi veramente portate attenzione a questo, possiamo trovarci a ridere di noi stessi. Che cos’è alla fine che vi trattiene dal perdonare? Noi pensiamo a come gli altri ci hanno trattati, a come ci hanno maltrattati, ma quello che vi frena, che vi trattiene, è che non volete perdere, c’è questo timore della sconfitta. È come se perdonando voi temeste di venire sconfitti. 

Ok, venendo alla domanda che era stata posta da Erika, lei chiede: “Ho deciso di parlare onestamente con questa persona riguardo ai sentimenti che io provo”.

 Ecco questo non ha niente a che fare con quello che avete imparato in questa discussione, in questa Call. Molti hanno detto che non è quello che fai con la persona di fronte a te, non ha niente a che fare con questo, di sicuro cambieranno alcuni comportamenti e questi possono anche aiutare. Non stiamo dicendo che voi dovete fare una cosa o l’altra, che dovete tirare delle cose addosso alla persona. Non vi stiamo dicendo questo, ma quando parliamo del perdono, stiamo parlando di noi stessi. Parliamo di noi stessi. Parliamo della nostra condizione interna. Quindi nella prospettiva del perdono, quando affrontiamo questo argomento, dovete vedere come voi non state perdonando o non siete in grado di perdonare. Fondamentalmente quello che accade è che continuate a ferire, a fare del male a voi stessi, perché quello che c’è quando non c’è perdono, è dolore, ferita. E quello che continua a esserci, è un dolore e continuate a essere in questo dolore. E voi tutti sapete, certamente, che è questo dolore non vi dà dei sentimenti o delle sensazioni piacevoli, non vi aumenta il livello di energia, non vi permette di connettervi con tutti gli altri, e non vi permette nemmeno di connettervi con l’Universo, o con l’Intelligenza Universale, o Divino.

Quindi proprio come ci diceva poco fa Isabella, il dolore addolora voi: non siete connessi con voi, non siete connessi con gli altri, non siete connessi con l’Universo, non siete connessi con l’Intelligenza Universale. Qualunque decisione che prendete che deriva dal dolore, alla fine fa diventare la vostra vita sempre più difficile. Ecco la ragione per cui lasciando andare quel dolore, la prima persona che ne beneficia, siamo noi stessi. Questa chiarezza, quando vuoi la raggiungete, sarete in grado con l’aiuto di questa chiarezza, di prestare attenzione e quindi lasciare andare anche. Occorre focalizzarsi su questo, non se sono onesto con l’altra persona, se gli dico tutto quello che provo nei tuoi confronti, questo non è perdono.

Ora andiamo alla prossima domanda. In realtà non sono sicuro di avere compreso tutto. La leggo e se la persona è qui nella Call, mi può dare maggiore chiarezza.

“Se tu dovessi vivere, che cosa puoi dire nelle relazioni con altre persone e allora hai notato questo: non ho bisogno di specificare niente che non sono. Con mio stupore ho notato che la mia autenticità viene presa come una menzogna. Molto interessante il fatto che dice qualcosa di te, e perché dovrei fidarmi di te in futuro”.

 Non ho capito che cosa vuole dire. Quindi se questa persona che ha fatto questa domanda è connessa adesso, per favore dica a voce il senso di questa domanda, così possiamo rispondere. Isabella: Sembra che si riferisca a qualcosa che è stato detto magari, ma non viene richiamato menzionato, e quindi non è facile cogliere cosa vuole dire.

Kiranji: Allora lasciamo stare questa domanda perché non c’è molta chiarezza. 

Quindi se qualcun altro ha un’altra domanda, poi possiamo continuare con l’argomento di oggi.

Edoarda: Io mi sono appena collegata, perché vivo in Australia. Ciao Kiran, è bello vederti. Solo molto brevemente, in poche parole puoi richiamarmi alla mente sul perdono che ci hai detto che non è dire “Mi dispiace” in quanto tale, ma quello che tu senti dentro riguardo al dolore.

Kiranji: Sì, fondamentalmente non stiamo parlando delle tue espressioni esterne, e non parliamo dello stare seduti con la persona e cercare di risolvere le situazioni. Non ha a che fare con delle risoluzioni pratiche. Certo che se la cosa è necessaria, qualcuno può decidere di fare qualcosa del genere, ma fondamentalmente ciò di cui noi parliamo è qualcosa di differente, che le persone rimangono bloccate nel dolore e stando in questo tipo di dolore, la vita di queste persone diventa semplicemente più triste, miserevole. Non è vero che lasciare andare il dolore dà beneficio agli altri, ma dà beneficio, tanto per cominciare, a noi per primi. E quindi, se in qualunque maniera noi stiamo pensando che lasciando andare un dolore si fa un beneficio a qualcun altro e invece non a noi, ecco allora che questa non è una cosa vera, perché siamo noi i primi a beneficiare. E invece ci facciamo del male ancora rimanendo bloccato in questo dolore. E quindi potete cambiare completamente la vostra vita se voi veramente potete portare sincronicità e anche avere risposte a molte domande che cercavate nella vostra vita, perché il dolore, quando voi siete agganciati e non lo lasciate andare, vi chiudete sempre di più. Non soltanto voi, ma chiudete le porte anche a molti avvenimenti che potreste ricevere, che sono concepiti perché voi li riceviate.

Edoarda: Grazie molto bello.

Martin: Se qualcuno vuole imparare la Mente Serena e io la faccio in pubblico, che cosa faccio? Sono sorpreso, tra l’altro, delle coincidenze. Ieri facevo la Mente Serena in un posto pubblico, una persona è venuta e mi ha chiesto di questa meditazione. Ed è stato bello, ho detto sì. Voleva impararla. Questa è una persona che rispetto molto, è una persona famosa in Svezia. Non voglio dire il suo nome. E ho dovuto dire di no perché da quello che ho capito, non potevamo condividere la Mente Serena. Successivamente la persona mi ha detto buona fortuna in qualunque cosa stessi facendo e mi è sembrato sincera.

Mi chiedo che cosa fare in questa occasione. Non sono un mitra e non ho fatto il FOA.

Kiranji: Dove hai fatto la Mente Serena? Va bene comunque.. allora Martin dobbiamo chiarificare una cosa nei dettagli, ma finora per qualunque cosa che hai fatto, va bene, e non è che dobbiamo arrivare a una nuova persona e parlargli della Mente Serena. Non è il modo giusto di dargli la meditazione. Quindi per ora lasciamola così.

Qualcuno di voi ha avuto differenti risposte su varie piattaforme, però io qua sto prendendo in considerazione la situazione specifica in cui è arrivata questa domanda, e quindi qualunque cosa che ha fatto Martin va benissimo. 

C’è anche una domanda nella chat tedesca, e sarà l’ultima domanda.

“Se c’è ancora dolore anche se io ho perdonato, che cosa posso fare?”

Tu senti dolore, ma dici che hai perdonato, il che significa che il tuo concetto, la tua comprensione del perdonare è qualche cosa come: “Chiudo gli occhi e, per esempio…faccio un esempio: Elisabetta che è la traduttrice che ha fatto adesso la domanda, facciamo finta che mi ha fatto del male e quindi io me la immagino qua davanti e io le dico: “Ti ho perdonata Elisabetta”. 

Ecco questo non è il perdono di cui parliamo. Il lasciare andare quel dolore, è esattamente il perdono. Se tu continui a sentire questo dolore e dici “Io ho perdonato”, non è accaduto, è solo un’affermazione che tu pronunci: “Ok, ho perdonato. Vai pure. Siamo liberi”, ma dentro non ho proprio perdonato, sento ancora dolore. Quindi ciò che mi verrebbe da dire, è che devi rivolgerti a questo dolore, prenderlo in considerazione.

Insegnamenti

Allora vogliamo ora andare ad ascoltare Preetaji. Quindi ascoltate attentamente, questo può essere qualche cosa come un riassunto di tutto quello che abbiamo imparato in questa serie sulla “Libertà nelle Relazioni”. È come un proseguimento, è una sintesi di quello che abbiamo imparato, e ci può portare un livello di attenzione molto intenso sui temi più importanti nelle relazioni. Quindi ascoltate con attenzione. Non andrò a commentare tutto molto nei dettagli, però di sicuro dopo avere ascoltato Preetaji, faremo una contemplazione, poi prenderemo un intento con la meditazione Soul Sync per portare avanti, favorire questa compassione in noi stessi.

Quindi andiamo ora ad ascoltare Preetaji, grazie.

Preetaji

Oltre la divisione, verso la compassione e lo stare uniti.

Molti di noi hanno varie ragioni per cui smettiamo di essere compassionevoli, non vogliamo esserlo. Se noi sentiamo che un’altra persona sente paura, un’altra un disturbo interiore, effettivamente pensate che quel disturbo, possa diventare il vostro disturbo interiore e volete evitare questa situazione. Qualcuno si sente inerme, oppure sentite che l’altra persona vi dà per scontati e quindi vuole l’attenzione e l’importanza da voi. Ci sono molte ragioni per cui voi sentite che non dovete essere compassionevoli verso l’altro, o percepire l’altra persona, ma vogliamo crescere noi nella nostra compassione? Sì? Ma se noi guardiamo a una cosa che ci impedisce, che ci frena dall’essere compassionevoli verso gli altri, è sentire che noi siamo diversi dagli altri. Quando voi cominciate a sentire che siete differenti, allora voi avrete tutte le ragioni per cui non volete essere compassionevoli nei confronti degli altri. Io sono una Hindu, mentre tu sei un cattolico, oppure un ebreo, come facciamo a connetterci? Io sono un’indiana e tu sei di un altro paese del mondo, come facciamo connetterci? Io sono molto spirituale e l’altra persona non è tanto spirituale come me, e come connettersi? Io sono molto evoluta, l’altra persona non è così tanto evoluta, come facciamo a connetterci? Oppure io sono risvegliata e l’altro non è risvegliato, come facciamo a connetterci?

Noi stiamo agganciati a queste differenze superficiali il più possibile, così che noi siamo in grado di frenarci dalla connessione con gli altri.

Io sono una persona avventurosa, l’altro preferisce la solitudine, come connettersi? Io preferisco stare in mezzo alla gente e l’altra da sola, come connettersi? 

Quindi noi guardiamo alle differenze e noi stiamo agganciati a queste differenze in modo molto forte, in modo da poter evitare di connettersi con gli altri. 

E quindi io sono spiritualmente evoluto e l’altro è ancora lì, nella sofferenza perché dovrei connettermi? per esempio come ha detto Sabrina.

Ma una volta che questa sensazione di sentirsi separati, di sentire che siete superiori, prende il controllo di voi, poi vi portate in uno spazio di giudizio. Una volta che sentite che siete separati, una volta che sentite che siete superiore all’altro, all’altra, allora comincerete a giudicare l’altro, l’altra. E da quello spazio di giudizio, le vostre azioni saranno decisive, le vostre azioni creeranno soltanto ulteriore sofferenza. Faranno male all’altra persona, non le allontaneranno dalla sofferenza. Quindi la coscienza guidata dalla separazione che è alla base del nostro pensiero, la vostra mente guidata dalla separazione, vi fa sentire separati, vi fa sentire superiori e inoltre vi fa giudicare gli altri, rafforzando la vostra coscienza guidata dalla separazione, la mente guidata dalla separazione.

E quindi in questo posto di sentirvi separati, eseguite delle azioni che generano ulteriori divisioni nel mondo intorno a voi. Potresti credere che questa coscienza guidata dalla separazione si veda solo nei conflitti individuali, ma se noi effettivamente apriamo i nostri occhi con saggezza, vedremo molto chiaramente che questa mente guidata dalla separazione, è responsabile di tutte le guerre e di tutta la sofferenza che noi vediamo intorno a noi. Questa mente guidata dalla separazione è responsabile di tutto il dolore che noi vediamo intorno a noi. I leaders delle Nazioni, i leader cercano di separarsi col fatto che appartengono a una particolare ideologia o una particolare cultura. E quindi si dividono e si separano in base al colore della pelle, e poi si separano dagli altri e tutte le azioni che fluiscono da questa coscienza guidata dalla separazione, li conducono ad un ulteriore divisione, separazione nel mondo. È la stessa coscienza guidata dalla separazione che sta sotto a tutti i conflitti religiosi e locali, geografici. Noi crediamo ad un Dio separato. Abbiamo le scritture nostre separate, o le nostre idee separate di paradiso, e quindi a causa del fatto che ci sentiamo separati, sentite che il vostro Dio è superiore al Dio degli altri, e c’è il conflitto. Sentite che la vostra scrittura è superiore a quella degli altri, e c’è conflitto. Oppure la vostra idea del Paradiso è molto superiore all’idea che ha l’altro del Paradiso e rafforzate questo senso di separazione sentendovi superiori. E poi le azioni che vengono da questa sensazione di superiorità, da questa mente guidata dalla separazione, causano guerre locali e di tutti i tipi. A livello individuale, a livello organizzativo, a livello familiare, noi vediamo questo pensare, questa mente guidata dalla separazione. Può essere aperto o sotterraneo, può essere esplicito, il modo in cui vi separate da un’altra persona; oppure può essere qualche cosa che avviene sotto la corrente, che sia nella politica, che sia nel chiacchierare degli altri, quando voi siete consumati da questa sensazione di essere separati. 

Kiranji: Quindi prima di procedere e di ascoltare la parte finale del video di Preetaji, vorrei veramente riflettere con voi, su ciò che è ha condiviso con noi finora. Quando vogliamo capire la compassione, è veramente vedere perché noi non siamo in grado di mostrare questa compassione alle persone intorno a noi, con le persone intorno a noi, allora qui Preetaji porta luce sul come noi pensiamo e ci vediamo separati dagli altri. Quindi è molto importante che noi portiamo attenzione a questo. E questo sentimento, questa sensazione di separazione, di essere superiori a qualcuno, di essere differenti da qualcun altro, è qualche cosa che porta avanti, favorisce un’ulteriore separazione. Quindi queste differenze, quali che siano, alla fine ci ingabbiano. Sicuramente l’abbiamo potuto vedere e lo possiamo vedere nelle relazioni che abbiamo, in cui ci vediamo una persona differente, perché io sono più calmo, sono più gentile, sono più questo, più quell’altro. Lui invece non è spirituale, lui non ha interesse nella spiritualità. Oppure è una persona inferiore, non è in grado di fare certe cose, invece io sì. Non posso andare d’accordo con lui, perché lui fa questo e pensa quell’altro, e quindi questo tipo di questioni possono molto facilmente portarci a prendere delle decisioni del tipo: “lascerò andare questa relazione. Non voglio continuare in questa relazione”. Tutto questo non vi fa diventare consapevoli della fase iniziale stessa, e quindi voi state fallendo nelle relazioni, vi separati fisicamente.

Nelle relazioni, può essere fra genitori e figli, può essere una relazione coniugale, può essere con colleghi sul posto di lavoro, può essere qualunque tipo di relazione, fintanto che voi non portate l’attenzione a questa condizione di come voi venite bloccati da queste differenze superficiali, come Preetaji ci ha chiaramente mostrato, una volta che voi cominciate a dare più importanza a queste differenze, in cui poi cominciate anche a sentirvi separati e quindi vi sentite superiori, questo comincia a controllarvi. E quindi la direzione verso cui vi portate, è una zona, uno spazio di giudizio. Quindi, per esempio, un genitore che si vede superiore nei confronti dei figli, e questo sentimento di superiorità poi inizia a controllare il genitore e quindi continua a giudicare questo figlio o i figli, e quando vi portate in questo spazio di giudizio, che cosa accade alle vostre azioni? Le azioni creano ulteriore divisione, creano maggiore sofferenza. Quindi quello che accade alla relazione è che l’altra persona si allontana sempre di più da voi. Quando siete in questa coscienza ispirata guidata dalla separazione, questo causa solo una maggiore separazione. Questo è molto importante per tutti noi vedere come stiamo dando importanza a queste differenze superficiali per iniziare, e mentre portate attenzione a questo, possiamo andare ulteriormente ad osservare come noi ora ci vediamo differenti. Ora stiamo cominciando a giudicare l’altra persona. E questo porta più separazione. Sì, Preetaji ci ha fatto vedere come questo poi, va ad impattare su tutto il mondo. Ma per cominciare portiamo attenzione a tutta questa sequenza di situazione: come noi diamo molta importanza alle differenze superficiali. E da lì, come noi non siamo più in grado di percepire la connessione e sempre più ci perdiamo nel giudizio. 

Quindi portiamo ora l’attenzione ad una relazione che è importante, una relazione stretta per voi e vediamo come sta accadendo con noi in questa relazione, come noi siamo in questa relazione. Quindi cominceremo con questa riflessione.  Portando la riflessione, vedremo come noi stiamo vivendo una vita di separazione, e quindi potrete lentamente vedere come questo poi si diffonde in tutte le relazioni della vostra vita. Poi faremo la meditazione Soul Synk, prendendo un intento che noi cresciamo nella connessione e ci possiamo risvegliare alla coscienza dell’Unità, della Oneness e cominciare a percepire compassione nelle nostre vite. Questo sarà l’intento della meditazione Soul Synk. Dopo questo, dopo la meditazione Soul Synk, ascolteremo la parte conclusiva di che cosa dice Preetaji sulla separazione, se la separazione è vera, e che cosa può accadere. Lo ascolteremo direttamente da Preetaji alla fine di questa Call. Se qualcuno ha delle domande da fare prima che iniziamo questa riflessione.

Non ci sono domande, quindi penso che tutti siamo pronti.

Allora per favore sedetevi comodi nel posto in cui siete e chiudete gli occhi. Se qualcuno si sente assonnato, potete bere dell’acqua, oppure alzarvi in piedi, oppure allungare per qualche secondo i muscoli e poi tornare lì a sedere, in modo da poter seguire i prossimi minuti da svegli.

Meditazione

Chiudete gli occhi e state al vostro posto seduti o come preferite.

Lentamente portate l’attenzione ad una relazione.

Come fate esperienza di questa relazione. Non è quello che voi dite a questa persona, non stiamo dicendo quello che dovete dire o fare con questa persona, ma come voi fate esperienza di questa relazione con voi stessi.

Portate la vostra attenzione con il modo in cui voi state vivendo o vedendo questa relazione, alla luce di ciò che avete capito, compreso, da questo dialogo che abbiamo avuto poco fa.

Portate l’attenzione al modo in cui in questa relazione, diamo sempre più importanza a queste differenze superficiali e quindi ci perdiamo sempre in questo senso di superiorità, o in questo senso di giudizio. E questo si diffonde in tutte le relazioni che noi abbiamo.

Ora prendiamo un profondo intento per questa meditazione Soul Sync: di risvegliarci verso la coscienza della unità e di evolvere nella compassione.

Soul Sync

Kiranji: Esprimete la vostra gratitudine.

Kiranji: Ora continuiamo con il video di Preetaji, ascoltiamo Preetaji.

Preetaji

Ma siamo veramente separati noi? Siamo davvero diversi? Se noi ci allontaniamo da questa idea di separazione, se andiamo a fare esperienza della vita, la mia esperienza della gioia è semplicemente la stessa esperienza della tua gioia. La mia esperienza di amore, quando io la sento, questa esperienza di amore, è proprio la stessa, quando tu fai esperienza dell’amore, della connessione per te stesso. La mia esperienza della paura è la tua esperienza della paura. Non sono differenti, non sono separate. La mia esperienza della tristezza e la tua esperienza della tristezza sono proprio le stesse. Se noi ci allontaniamo dallo stare agganciati a queste differenze superficiali di cui abbiamo parlato, se noi ci allontaniamo dallo stare agganciati a queste, ci portiamo nella unitarietà dell’esperienza umana, allora noi ci risveglieremo alla compassione. Se c’è qualcosa che vi impedisce di connettervi, se c’è qualcosa che vi frena, che vi fa sentire separati, sappiate che dovete portare attenzione a quella mente guidata dalla separazione, perché è questa mente guidata dalla separazione che è responsabile di tutte le guerre, che è responsabile di tutti i conflitti che voi vedete nel mondo. E questa coscienza individuale che fluisce la fuori nel mondo, e ciascuno di noi è uno strumento di cambiamento per creare un mondo migliore.

Voi siete il creatore e le creatrici della Pace.

Quindi se c’è qualcosa che vi fa sentire separati, sappiate che porta sofferenza in questo mondo.

Kiranji: Allora come avete potuto sentire da Preetaji, è quello che c’è al di là di queste differenze superficiali, ciò che voi siete e quando vi portate internamente, e vedete l’esperienza per ciò che è, non c’è differenza, siamo solo uno, ce n’è solo una di esperienza. E il passo in avanti sarebbe come avete sentito da Preetaji, di registrarvi come peacemaker, in cui noi ci focalizzeremo sempre di più in questa direzione il Concilio della pace quindi le lezioni che faranno dall’India e anche Ekam, e quindi chiunque sia collegato direttamente o tramite i traduttori, per favore potete unirvi come creatori e creatrici di pace. Immagino che abbiate già i dettagli di dove andare sul sito web, quello che occorre fare. Se per caso non lo sapete, l’abbiamo postato ancora nella chat europea.

Comunque è: ekamworldpeacefestival.com, sito in cui ci si può collegare.

Ho detto che sarebbero stati 90 minuti, ho sforato di 2 minuti. Quindi scusate se mi sono dilungato. Grazie a tutti per aver partecipato e vi auguro una meravigliosa settimana che si aprirà domani. Grazie, namastè a tutti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...