EVOLVERE IN TEMPO DI CRISI – 17

PERCHÉ NON RIUSCIAMO A FIDARCI DELL’AMORE DELL’ALTRO?

E’ come un gioco costante di: stai nella mia vita, ma rimani a una certa distanza; #staiconme, ma non ti avvicinare troppo

TRADUZIONE (di Francesca Giordano) video N 17 di #Preethaji

Perché è tanto difficile, per due #persone che si conoscono tanto bene, vivere insieme pacificamente?
Il #buonsenso dice che dovrebbe essere facile, ma il #sensocomune dice anche che dobbiamo semplicemente #aiutarcireciprocamente e #trattarcicivilmente. Tutto qua. Non è semplicissimo? 
Se lo fosse, allora perché #genitori e #figli litigano in continuazione? Perché le #coppie non si capiscono? Perché non riusciamo a tollerare gli #anziani? Vediamo di capire.
Ogni essere umano è una #personaferita. Siamo feriti e addolorati dai nostri genitori, dalla #scuola, dalla #società.
Tutti abbiamo avuto #esperienzeamare nel #passato. Quando hai amato qualcuno in passato, che sia un amico, un fidanzato o una fidanzata, un fratello o un genitore, e ne sei rimasto deluso, sei diventato ferito. Anche se nella pratica ne sei uscito, la ferita interiore è rimasta nella tua coscienza. Diventi come il gatto di Tenali Rama, che si rifiuta di bere qualunque liquido bianco perché una volta si è bruciato la lingua bevendo del latte.
Fidarsi e sentirsi al sicuro sembra molto difficile, e dunque diventi molto prudente e sfiduciato. Continui a volere le persone nella tua vita, ma non perché le ami, bensì per la tua paura della solitudine. E’ come un gioco costante di: stai nella mia vita, ma rimani a una certa distanza; stai con me, ma non ti avvicinare troppo. Abbiamo paura di essere feriti e di ferire gli altri con la nostra rabbia. 
Abbiamo paura di essere soli e di essere delusi dal nostro partner.
Come esseri umani siamo stati in fuga gli uni dagli altri, e siamo fuggiti anche da noi stessi.
Sei terrorizzato all’idea di rovinare la tua vita con #delusioni e #solitudine
Questo tempo di reclusione e di vita solitaria o con la tua famiglia può in realtà aiutarti a venire faccia a faccia con tutto ciò. 
Alcune ferite non hanno spiegazione, potrebbero addirittura venire da #vitepassate; per ragioni incomprensibili potresti sviluppare un profondo disgusto per una certa persona: dovrai liberarti anche di questo disgusto, altrimenti questo samskara continuerà a fluire anche nella tua prossima vita e continuerà a tormentarti. 
Come cominciamo il nostro viaggio per guarire noi stessi e gli altri? L’unico modo è la #compassione, per riuscire a sentirti e a sentire gli altri. Avrete compassione gli uni degli altri solo quando riuscirete a capire che così come tu sei ferito, anche gli altri lo sono. Nessuno è un’eccezione a queste ferite. 
Se questo seme iniziale di compassione mette radici dentro di te, comincerai a sostenere conversazioni amorevoli, ascolterai l’altro con l’intenzione di sentire il suo dolore e non per provare quanto sei bravo e giusto. Se riesci ad aprire il tuo cuore e sentire l’altro, questo ascolto amorevole da solo può guarire l’altro. 
Quando il tuo partner o tuo figlio, nel mezzo di una conversazione, ha un eccesso di ira, la maggior parte delle volte non è alla ricerca di risposte o soluzioni: ciò che veramente cercano è un’esperienza di connessione e compassione. Vogliono che li ascolti, che li senti. Qualcosa di magico accade quando ascolti l’altro con compassione: guarisci e sei guarito. Provare per credere

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