Preethaji at TEDx Shangai

TROVARE UNO SCOPO NELLa VITA

Imbarchiamoci ora in un viaggio alla scoperta di uno scopo nella nostra vita. 
Per un individuo motivato, è una forza dietro tutte le innovazioni.  Lasciatemi fare una distinzione ora sulla questione dello scopo. 

Spesso crediamo che lo scopo sia tutto fare carriera. 
Alcuni di noi che sono individui coscienti credono che lo scopo sia contribuire. 
Bene, alcuni di noi che sono ricercatori spirituali, ritengono che lo scopo sia raggiungere il nirvana. 
Questa percezione è proprio vera? Lo scopo coinvolge ogni aspetto della tua vita. È per la totalità della tua vita. 

Hai uno scopo per cui sei in una relazione?
Hai uno scopo per cui hai dei figli?
Abbiamo uno scopo per cui siamo vivi? 

Se non fosse per uno scopo chiaro, probabilmente ci sveglieremmo ogni mattina più o meno alla stessa ora, faremmo la stessa colazione, saluteremmo i nostri cari con il solito bacio, incontreremmo le stesse persone al lavoro, andremmo alle stesse feste nel fine settimana, ripeteremmo praticamente sempre la stessa conversazione con la famiglia … porteremmo a spasso il cane, guarderemmo Netflix e andremmo a letto. 

C’è una parvenza di ordine in tutto questo, ma c’è mancanza di spinta in tutto ciò che facciamo. 
Siamo assillati da domande persistenti. Perché la vita è così meccanica? Perché non ho entusiasmo verso il mio partner nei giorni più speciali? Perché devo stressarmi nel fare il genitore? Perché mai ho scelto questo lavoro? Mi vedo fare questo per i prossimi 20 o 25 anni? Perché la vita è così faticosa e difficile? 

Se hai iniziato a chiederti questi perché, ti prego di capire che è un segno … è un segno che hai perso lo scopo nella tua relazione, nella tua carriera e, a volte, nella tua stessa vita. 
Ed è per questo che si ha necessità, voglia di smettere … necessità di abbandonare la relazione, necessità di cambiare posto, necessità di lasciare il lavoro e, a volte, rinunciare alla vita stessa.

Vediamo ora tre domande sulla questione dello scopo.

1) Cosa succede quando non abbiamo uno scopo nella nostra vita?
2) Come scopriamo lo scopo?
3) Cosa succede quando scopriamo uno scopo nella nostra vita?

Diamo un’occhiata alla prima domanda.
Cosa succede quando non abbiamo uno scopo nella nostra vita?
Quando non abbiamo uno scopo, non c’è significato e gusto per la vita. I nostri doni e talenti rimangono sommersi dentro di noi.
Non c’è scintilla di creatività al lavoro o appagamento in casa. Se non hai uno scopo, guidi la tua carriera da uno stato di ansia in cui provi la paura di non essere amato, provi la paura di essere nessuno ai tuoi occhi e agli occhi dell’altro.
Oppure guidi la tua carriera da un luogo di rabbia e confronto, dove internamente stai proiettando un nemico e sei in uno stato di costante battaglia dentro te stesso.
La terza possibilità, vivi la tua vita praticando un ideale, un ideale di generosità, un ideale di perfezione, un ideale di amore incondizionato, un ideale di onestà.
Sembra nobile ma è davvero possibile? Immagina lo sforzo che ci vorrebbe per praticare un ideale di onestà o generosità senza essere in realtà in uno stato di assenza di paura.
Immagina lo sforzo che ci vorrebbe per praticare l’amore incondizionato quando la tua mente è ancora ancorata a ferite e delusioni.
Alla fine probabilmente ti stancherai di praticare l’ideale e soccomberai all’assalto delle innumerevoli sfide della vita.

Lasciate che vi racconti una fiaba.

Un granchio di mare viene accidentalmente buttato in un pozzo in un villaggio, e lì incontra una rana che ha vissuto nel pozzo per tutta la sua vita.
Vedendo il granchio, la rana chiede al granchio, “da dove vieni?”
Il granchio, resosi conto che la rana non è mai uscita dal pozzo, le dice “vengo dal mare, un corpo d’acqua abbastanza simile a questo, solo molto molto più grande.” Immediatamente la rana fa un gran salto, poi guarda il granchio e dice: “il tuo mare ha la dimensione di un salto?” Il granchio dice “no, molto più grande”.
A questo punto la rana lo guarda sospettoso. La rana si sposta verso un’estremità del pozzo e fa diversi balzi verso l’altra estremità del pozzo, poi guarda il granchio e dice: “il tuo mare è grande come tre balzi?” Il granchio dice “no, no: il mare è un enorme corpo idrico, è di grandi dimensioni. E non potrai mai misurarlo facendo dei salti”. 
Immediatamente la rana guarda il granchio e dice: “sei un bugiardo: non c’è nulla che possa essere più grande del mio pozzo. E sicuramente niente che non si possa misurare a salti”, per cui tutte le rane del pozzo concordarono rumorosamente che il granchio di mare era un bugiardo. 

La maggior parte delle vite umane sono vissute in limitazioni dolorose. Viviamo vite piccole e misurabili. 
Ci identifichiamo soltanto con il nostro corpo, viviamo nella paura della vecchiaia, della malattia o della morte. Ci identifichiamo soltanto con le nostre storie passate e con i nostri successi passati e viviamo nell’orgoglio o nell’umiliazione. Ci leghiamo a poche persone e poche cose e viviamo la nostra vita nel timore di perderle. Ci identifichiamo come appartenenti a una particolare comunità, una particolare ideologia, o una particolare razza, e viviamo come se il resto fossero nostri nemici. 
Non esiste uno scopo che possa prosperare in una coscienza guidata dalla separazione. In questo stato di disconnessione siamo più come una rana nel pozzo, creature limitate ma gonfie. 
Per risvegliarci al nostro scopo dobbiamo uscire dal nostro pozzo di separazione. 

Diamo un’occhiata alla seconda domanda.
Come scopriamo lo scopo? Convenzionalmente, ci vengono mostrati due percorsi. 
Uno, scansiona ciò che ti affascina; tra ciò, scegli quello che è più fattibile, lo rendi il tuo scopo e lavori molto duramente per raggiungerlo. 
C’è uno svantaggio in questo percorso: le persone che seguono questa linea di ricerca a volte si paralizzano perché sono confuse su cosa veramente le affascini. 
Il secondo percorso è vedere in cosa sei bravo. Rendi questo il tuo scopo e provi ad amarlo per il resto della tua vita.
Hai provato ad amare qualcosa che non ti piace?
Bene, ecco la verità: non c’è vera grandezza che possa essere raggiunta da uno scopo che è artificioso. Immagina un Gandhi, un Park o un Beethoven o un Einstein seguire uno di questi due percorsi.
Sembra ridicolo. Ogni vero leader in ogni aspetto della vita ha scoperto uno scopo solo da uno stato espanso di connessione. In questo stato espanso di connessione il tuo scopo si rivela.
Ricorda che questa scoperta di uno scopo è un viaggio in un’unica tappa. 
Quando ti liberi dalla tua limitante preoccupazione per te stesso e risvegli la tua coscienza verso uno stato espanso di connessione, il tuo vero scopo nella vita viene svelato.

E dunque, cos’è la connessione? La connessione è gratitudine. È la consapevolezza che sei il risultato degli sforzi di innumerevoli forme di vita e di persone che potresti conoscere o che potresti non conoscere mai. La connessione è compassione. È la consapevolezza dell’unità dell’esperienza umana. La connessione è inclusività, in cui prendi in considerazione il tuo benessere e il benessere degli altri. La connessione è sensibilità, in cui ti commuovi per la felicità e l’infelicità dell’altro come se fosse la tua, e rispondi con amore.

Mentre ti risvegli a uno stato espanso di connessione, ti sintonizzi spontaneamente con gli innumerevoli bisogni e problemi irrisolti che coinvolgono le persone intorno a te e la società. Da qui un’immensa passione scaturisce dentro di te, e da questa passione vuoi fare una differenza, e da questa passione scaturiranno incredibili idee creative e innovazioni.
Altre volte un ampliato stato di connessione ti potrebbe risvegliare alla vera bellezza della vita e quindi il tuo scopo potrebbe diventare quello di accrescere la gioia di vivere.
Le arti, i doni e il genio che erano sommersi dentro di te potrebbero affiorare.
Per favore ricorda che lo scopo non è mai inventato. Lo scopo è un’emergenza. 

Diamo un’occhiata alla terza domanda.
Cosa succede quando scopriamo uno scopo nelle nostre vite?
Si entra in un regno diverso. Diventi parte del flusso magico della vita.Le sincronicità cominciano ad accadere e l’universo, che si muove in modo casuale, si organizza in schemi per soddisfare lo scopo del tuo cuore. Persone, idee e contatti inizieranno a fluire nella tua vita. E, più importante di tutti, non siamo più in fuga dalla vita. Il nostro cuore si risveglia alla ricchezza della vita. Siamo presenti. Celebriamo la vita. La ricerca finisce e inizia la vita. 

Consentitemi di metterlo nella prospettiva dell’arte di scoprire lo scopo. Non andare alla ricerca di uno scopo. Scopri uno stato espanso di connessione. Lo scopo accade. 

Ora cerchiamo di immergere i nostri cuori in una sacra intenzione. 

Per favore chiudi gli occhi per qualche istante. 
Tieni dritta la schiena. 
Fai 3 respiri coscienti. 
Lascia che l’inspirazione e l’espirazione siano profonde e lente. 
Non sono limitato dal mio corpo … dillo a te stesso. 
Non sono limitato dalle mie esperienze passate. 
Non sono limitato dalle mie circostanze.
Uno stato espanso di connessione è la mia vera natura. 
Che io mi possa risvegliare al mio scopo in ogni aspetto della mia vita. 
Porta un sorriso delicato sul viso. Apri gli occhi quando sei pronto.

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