Community Call 24/02/2019

Relazioni – puntata 10

Namaste. Benvenuti alla nostra solita Community Call Europea.

 Torniamo nella serie delle relazioni. La scorsa settimana abbiamo fatto una pausa, perché ho voluto condividere quello che era successo nel Field of Abundance in Florida, e ora torniamo alla serie delle relazioni.

 Cominciamo con le condivisioni, poi le domande e risposte, poi vedremo gli insegnamenti e dopo gli insegnamenti faremo un processo di meditazione. Poi ci sarà una annuncio dei programmi a venire e poi faremo la Soul Sync tutti insieme.

Questo è il formato della chiamata di oggi.

Come tutti sapete la condivisione è qualcosa di molto utile sia per chi condivide che per chi ascolta. Chi condivide avrà grande chiarezza riguardo alla sua condivisione, chi ascolta se ascolta con attenzione potrebbe trovare qualcosa di simile che è accaduto nella sua vita, quindi è utile per tutti.

Ci sono tre quattro persone che hanno mandato le loro condivisioni.

 Una svedese Emma. 

Lei scrive che è stata molto consapevole quando ha perso lo stato bello nel connettersi con la sofferenza degli altri, certe volte ha creduto di essere la causa della sofferenza degli altri.  A cosa servo io se non riesco a far sentire gli altri bene?  Lei ha cominciato a vedere come si è intrappolata nella coscienza dell’io, che è una cosa meravigliosa da vedere, perché riconoscere o sapere che sei nella coscienza dell’IO, esattamente riuscire a riconoscere questo e portare attenzione al processo di quello che succede mentre sei nella coscienza dell’io. Molte persone si fermerebbero a livello di sapere che si trovano nella coscienza dell’io senza andare oltre, ma dovete avere chiarezza, che se veramente volete trasformarvi non è sufficiente che sappiate ma che abbiate la saggezza degli insegnamenti e imparare veramente a portare attenzione al tuo stato interiore alla luce di questi insegnamenti. Ecco perché è così importante. La O&O Academy è una scuola dove si impara con gli insegnamenti che verranno a trasformarti, una scuola di meditazione e filosofica.

 C’è Jenny dal Belgio, è presente

  La scorsa settimana, qualcuno mi ha telefonato e condannava molto le persone non me, ma in generale condannava le persone che hanno tanti bambini e io mi sono sentita come se stesse condannando anche me allo stesso tempo, quindi non sono riuscita a dire niente, ma dopo quella telefonata ho cominciato a realizzare che le cose che stava dicendo erano in realtà le cose che io stessa dicevo a me stessa  e mi condannavo, condannando mi stavo condannando, la mia vita e mi sentivo priva di significato e ho cominciato dunque a perdonare lui questa persona che mi aveva chiamato e anche me stessa per essermi sempre auto condannata tutto il tempo, quindi ho cominciato a perdonarmi per le stesse cose per le quali questa persona mi stava condannando. Un’altra cosa che ho imparato è una cosa sulla gratitudine. A un certo punto stavo ringraziando la mia sorgente per ogni cosa e ho avuto questo messaggio molto chiaro, la mia sorgente mi ha detto grazie che posso vivere dentro di te e c’era così tanto amore e questa grandissima gratitudine estrema, Kumarj ha detto fantastico.

 Essere in grado di vedere la propria verità, normalmente noi analizziamo e categorizziamo le altre persone piene di giudizio la verità sul l’altra persona potrebbe non trasformare.

 La verità riguarda solo te non riguarda le altre persone devi portato attenzione a te stesso e hai realizzato che non è l’altra persona che sta dando problemi ma sei tu, ed è così che si comincia ad avere degli stati belli.

C’è un’altra condivisione.  Chris Lio 

Ho avuto diverse settimane molto intense tante cose che sono successe ho notato che in sostanza ho sofferto tanto quando ho pensato alla mia famiglia i miei genitori i miei fratelli e ho realizzato che sono in grado di sentire amore, per la mia famiglia, la mente invece di cercare connessione, e la profondità dell’amore  si focalizza di più sulla disconnessione e proietta giudizio e così via e quindi in sostanza la specifica situazione che è capitata, era che una delle mie sorelle continuava a chiedermi consiglio sul suo lavoro e naturalmente Io voglio il meglio per lei ma i miei schemi sono venuti fuori e quindi non sono riuscito a consigliarla in modo calmo, e la mente è rimasta intrappolata nei miei schemi e quindi sono rimasto ad oscillare tra il passato e il futuro, quindi le proiezioni e mi sono innervosita e quindi non sono stata in grado di consigliarla bene in modo efficace. Interessante ho visto come l’emozione si è affacciata e mi sono domandata da dove stesse venendo, perché ho notato che fin manifesta durante la compassione Io veramente ho avuto compassione, durante il processo ho avuto anche un sacco di frustrazione quindi era un emozione. Da quando sono tornata sono in uno stato di pace ma ho notato che durante il festival, durante quel processo quando mi sono venute queste emozioni negative, ho chiesto al Divino di mostrarmi da dove stessero venendo e dopo ho realizzato che era a causa della mancanza di compassione e quindi dopo mi sono detta che dovevo trasformare questa cosa e ho notato come questo aveva a che vedere con la relazione con la mia famiglia. C’è una grande mancanza di compassione e quindi non sono stata in grado di impersonarmi in lei e quindi darle il consiglio nel modo più efficace, e quando questa emozione è apparsa sono andata fino in fondo così da poterla trasformare e così da essere centrata quando interagisco con mia sorella, ci sono molte altre storie da raccontare ma insomma sono molto consapevole che questo è qualcosa su cui devo continuare a lavorare e a crescere la compassione dentro di me, così da essere più centrata e aiutare meglio le persone intorno a me.

 Ci sono delle domande ora.

Sofia: La domanda è perché incontro sempre uomini che non sono interessati a una storia seria, vogliono magari soltanto un’amicizia. Come faccio dunque cosa gli devo dire? Come faccio a chiarire il concetto che voglio una relazione. Quindi la prima cosa da dire è che quando uno vuole una relazione devi in prima istanza avere chiarezza su quale sia il fondamento o lo scopo della tua relazione. Quindi prima devi trovare lo scopo per la tua relazione se non ha nessuno scopo in particolare sarà difficile che si possa manifestare in un modo bello, poi dopo lo scopo devi esplorare il fondamento se è un fondamento di provare che non sei capace oppure il fondamento è la rabbia o la gelosia o la comparazione. Quindi qual è il fondamento della tua relazione è decisamente una cosa che devi rispondere a te stesso. Quindi prima di fare qualunque relazione, uno deve avere chiare queste due risposte: lo scopo e il fondamento della relazione. Alcuni potrebbero avere risposte superficiali e quindi trovare delle cose pratiche e superficiali questi scopi sono tutti centrati su di te e questa relazione magari potrebbe non essere dunque molto duratura perché diciamo, viene soltanto dal tuo scappare dallo stato di sofferenza, quindi la prima cosa che devi capire è che prima devi trovare il tuo stato interiore lo stato di coscienza se sei nella coscienza dell’io, poi dopo devi verificare lo stato dal quale vuoi avere questa relazione e poi devi domandarti quale sia lo scopo di questa relazione. Se hai uno stato di connessione troverai anche una visione, uno scopo per la questa relazione e allora questa relazione durerà a lungo. Tutto il resto è superficiale e serve solo per scappare dalla tua sofferenza. Dunque ci sono due domande quale sia il fondamento della relazione e qual è lo scopo della relazione. Se puoi rispondere a queste domande, allora puoi cominciare una relazione allora le persone giuste arriveranno. 

 C’è un’altra domanda  da Leo.

 Cosa è meglio da fare per le persone senza casa i poveri che sono per strada. Quello che devi capire è che la O&O Academy e la sua filosofia non è dare alcuni suggerimenti su come vivere la vita, perché non predica ideali o ideologie quindi non diciamo quando vedete i poveri dategli delle coperte oppure dategli del cibo, noi non insegniamo questo. Noi ti diciamo verifica il tuo stato interiore se sei in uno stato di connessione nel momento in cui vedi un povero per strada e ti puoi connettere con la persona, dallo stato di connessione sarai in grado di fare esperienza dell’altra persona e dello stato di sofferenza di questa persona e quando sei in grado di fare questo da uno stato di connessione sarai guidato da un intelligenza superiore da una saggezza superiore e ti dirà cosa devi fare esattamente Quindi devi avere uno stato se non è uno stato bello di connessione non sarai mai in grado di fare l’azione giusta. Puoi fare delle azioni che vengono da un conflitto o puoi fare azioni che vengono dagli ideali, ma non siamo sicuri che queste azioni siano le azioni giuste in senso spirituale o sbagliate. Se agisci dal conflitto sicuramente non è l’azione buona, quindi la prima cosa che devi fare è portare attenzione allo stato interiore. Se vedi che sei in uno stato di rabbia, di sofferenza in generale o diciamo sei in uno stato di falsa compassione oppure sei guidato solo da un ideale, insomma devi osservare, essere consapevole di cosa sta accadendo dentro di te Se non ti senti bene, solo da uno stato di connessione ti puoi connettere con le persone e fare l’azione giusta in senso spirituale. Noi ti aiutiamo a trasformare il tuo stato interiore e a quel punto comincia a vivere la tua vita. Tutto chiaro?

Ancora un’altra domanda che è l’ultima.

Tutto sia perfetto e noi non siamo in grado di vedere la sua perfezione Questa è un’istanza perché la perfezione è una cosa molto soggettiva non è un fatto assoluto, quindi quando qualcosa è soggettivo devi disegnare un perimetro nel quale sederti quindi tutto il resto della domanda non ha senso perché viene da un assunzione che la perfezione sia uno stato assoluto. La domanda era perché dovremmo cambiare il mondo se è tutto perfetto e lui dice che in pratica è una domanda che non ha senso perché viene da un assunzione e quindi queste assunzioni ti confondono ti fanno conflitto, quindi la prima cosa da capire è che la domanda stessa è imperfetta perché viene da un grande conflitto, quindi la prima cosa porta attenzione al tuo conflitto e poi capirai che la perfezione non è uno stato assoluto. Capirai che la perfezione è soggettiva quello che perfetto per me, non è detto che lo sia per te e viceversa. Perché la perfezione è la definizione di ciascuno quindi una volta capito questo tutto il resto della domanda cade. 

Sono finite le domande. In realtà c’è tempo per un’altra domanda se qualcuno ne vuole fare una. Non ci sono altre domande e quindi passiamo agli insegnamenti.

 Come sapete siamo attraversando una serie di lezioni da Preethaji sulle relazioni, mi pare che fino adesso ne abbiamo visto una decina sulle relazioni. Passiamo alla successiva.

 Quindi ho una domanda per voi. Tutte le settimane abbiamo sentite tutte queste cose interessantissime sulle relazioni, ma veramente ci state portando attenzione e le state applicando nella vostra vita o state soltanto accogliendo informazioni e magari qualcuno di voi sta usando gli stessi insegnamenti per parlare con qualcun altro ma non li applica su se stesso. È così che state facendo oppure veramente state applicando gli insegnamenti.

Altrimenti rallentiamo perché non ha senso darvi insegnamenti se poi dopo non li applicate il che non è molto utile così, quindi alzi la mano chi veramente sta applicando gli insegnamenti nella propria vita.

Siccome sono pochi forse ci dovremmo fermare un poco con gli insegnamenti e magari troppo. Ci sono 7-8 polacchi che non sono nella chat principale che hanno alzato la mano. Mi piacerebbe molto se ciascuno di voi, nel riflettere sulla propria vita nella luce degli insegnamenti, qualunque comprensione o scoperta abbiate sulla vostra vita, se potete riassumere in 10 frasi e mandarmele io sarei molto contento e mi darete moltissima motivazione ad andare oltre, altrimenti non so se io continuo a insegnare insegnamenti ma se veramente sia utile per voi o meno o sia soltanto un trasferimento di parole. Quindi gli insegnamenti non sono solo che a scopo ludico ma sono degli strumenti molto potenti che possono portare luce nelle vostre situazioni di vita e nella luce di questi insegnamenti quello che può succedere è che ci può essere una vera trasformazione passando da uno stato di sofferenza a uno stato bello ed eventualmente questo stato bello potrebbe evolvere in uno stato più alto, questo è il potere di questi insegnamenti. Non vorrei stare accendendo un interruttore che vi brucia come se stessi accendendo un impianto nucleare Spero che non stiamo sprecando l’energia e che non stiamo sprecando questi insegnamenti. Quindi sarebbe veramente buono se qualcuno potesse, anzi se tutti stasera prima di andare a dormire, avete applicato gli insegnamenti alla vostra vita alle vostre relazioni e qualunque sia la comprensione che ne ricavate prima di andare a dormire scrivete 10 frasi e mandatemele. Se potreste farlo per me sarebbe di grande ispirazione per darvi di più, altrimenti magari dovrò fermarmi in questa serie, dovrei rallentare e anzi smettere.  Questo vale anche per chi si è appena unito chi ci segue per la prima volta vale la stessa cosa e cioè di scrivere 10 frasi riassumere le intuizioni che abbiamo circa gli insegnamenti nella nostra vita e nelle nostre relazioni.

Non riusciamo a perdonare perché ci sentiamo sconfitti, ci rifiutiamo di perdonare perché abbiamo una credenza sbagliata perché pensiamo che ci facciano sentire sconfitti o deboli agli occhi degli altri. Il perdono non è debolezza è intelligenza. È uno stato della mente che permette libertà felicità e amore nelle relazioni. Ciò nonostante la scelta di perdonare o rimanere nella sofferenza o nel dolore dipende da noi. Se ci interessa solo provare che l’altro ha torto naturalmente non perdoneremo invece se non abbiamo lo scopo di diventare liberi internamente, essere capaci di amore allora non c’è scelta migliore che il perdono. Vediamo ora di capire questo messaggio.

La civilizzazione non ci ha educato alla libertà che sentiamo quando riusciamo veramente a lasciar andare ed è molto vero se osserviamo noi stessi nelle nostre vite, quello che la civiltà ci ha portato è dare valore e acquisire cose, così abbiamo un valore del significato ma nessuno ci ha veramente insegnato a sentire a quale sia la libertà che sentiamo se lasciamo andare. Quindi Prethaj ha chiesto, avete mai sentito nei due giorni precedenti la libertà di lasciare andare.

Prethaj dice noi non perdoniamo perché abbiamo paura della sconfitta.

Lasciatemi raccontare una storia che aiuta a capire.

 Abbiamo avuto un dottore di nome Lucy che stava facendo la specializzazione in neurochirurgia aveva una laurea da Strathfort e da Oxford ed era venuto al Field of abbondance.

Questa Lucy stava perdendo le persone che amava aveva perduto un’amica, aveva perduto la figlia che era l’ultimo anno, lei diceva che aveva tanto amore dalla sua matrigna e mai l’aveva ricevuto dalla sua mamma e alcune settimane prima aveva avuto un litigio con la sua migliore amica e quindi insomma sono successi tanti episodi di perdere persone care vicine. Tra l’altro, la scuola ha scoperto che ci sono delle persone sotto di lei che stavano facendo esperimenti non legittimi nella scuola e quindi diciamo si era creata una situazione molto spiacevole con la sua migliore amica che le aveva trovato questo esame e la sua amica però contrattacca dicendo che queste persone erano sotto la sua responsabilità quindi Lucy ha chiesto scusa ma le due hanno litigato a causa di questa situazione incresciosa, quindi hanno continuato a lavorare insieme ma essere indifferenti l’una all’altra e anche quando si incontravano nei corridoi erano molto fredde l’una con l’altra. Quindi questa lucy si sentiva molto sola e non si sentiva  più fiduciosa di riuscire ad avere azioni amorose e amorevoli è venuta al field of abbondance e in un processo ha visto tutti questi incidenti che avevano portato alla rottura della relazione e quello che ha visto che tutti questi incidenti continua a chiedersi perché dovrei io dare più scuse di quanto mi competono per le mie responsabilità. È molto difficile per tutti noi ammettere e chiedere perdono e anche se chiediamo perdono, veramente non lo sentiamo dentro, perché sentiamo come se avessimo perso la battaglia, sentiamo come se ci fossimo arresi. La cosa più bella di questo processo di osservazione Lucy ha sentito l’amore nel cuore ed è guarita.

Pensiamo sempre che ci sia qualcun altro responsabile della nostra sofferenza e cerchiamo di biasimarle.

Sicuramente delle nostre relazioni abbiamo avuto concetti sbagliati sul perdono, uno di questo è che pensiamo che perdonare sia uguale a perdere. Infatti Prhetaj dice che non riusciamo a perdonare, perché pensiamo che questo ci rende dei perdenti e che perdonando diventiamo deboli usciamo sconfitti agli occhi di quelli che ci hanno ferito. Invece il perdono è intelligenza, uno stato della mente, che permette libertà felicità e amore nelle relazioni. In realtà se non perdoni quindi se non lasci andare, stai perdendo, sei veramente un perdente, stai perdendo la tua vita nel non lasciare andare nel non perdonare, nel non lasciare andare la sofferenza ,in realtà così sei un perdente, che il perdono è uno stato della mente che permette libertà felicità e amore nelle relazioni, non è invece perdere, ma lasciare andare. Inoltre Prhetaj dice, nonostante la scelta di perdonare o rimanere nella sofferenza, dipende da te. Se l’unica cosa che ti interessa è provare che l’altra persona sia nel torto, sei tu che scegli di rimanere nella sofferenza, ma se invece ti interessa a diventare internamente liberi, automaticamente lasceremo andare, e se vuoi imparare di nuovo ad amare non c’è altra scelta migliore che perdonare quindi la domanda è vuoi perdonare o vuoi trattenere il dolore. Se hai concetti sbagliati, relativamente al perdono, non sarai mai in grado di lasciare andare il dolore è continuerai a voler provare che l’altro ha torto, e quindi non riuscirai mai a perdonarlo e quindi starai lì ad aspettare nel tuo dolore, e cercherai di provare che l’altra persona ha torto. Questa non è intelligenza perché stai sprecando la tua vita nel vivere in questo dolore, ma se invece stai cercando la felicità l’amore e la gioia lascerai andare e sarai concentrato appunto lasciare andare. Avete capito quando è importante scegliere di perdonare. noi   non perdoniamo perché abbiamo paura della sconfitta.

Spero che capiate, che possiate applicarli nella vostra vita e che dopo questa chiamata scriviate su sul vostro diario, quali sono state le riflessioni che sono scaturite le osservazioni nella vostra vita.

Quindi facciamo ora il processo di meditazione

 Sediamo con la schiena dritta chiudiamo gli occhi. Ispiriamo profondamente attraverso il naso e espiriamo attraverso la bocca in totale consapevolezza.

Lo facciamo per 7 cicli di respiro.  

Negli anni vi siete mai rifiutati di perdonare qualcuno. Cosa immagini che ti capiterà se perdoni. Che cosa il perdono significa per te?  E ora precisamente dov’è la tua concentrazione il tuo Focus è nell’ essere libero o nel provare che l’altro ha torto?

 Se la tua scelta è di perdonare visualizza la persona che ti sei rifiutata di perdonare. Inspira profondamente. Trattieni il respiro e ripeti: io ti perdono e mi rendo libero. Espira lentamente e ripeti questo processo 7 volte. 

La frase è Io perdono te e rendo me stesso libero. 

E ora formuliamo un intenzione oppure facciamo una preghiera che possiamo essere pieni di perdono. 

Ripetiamo tante volte quando sia necessario che ci rifiutiamo di perdonare che abbiamo paura di essere nella sconfitta. Vi auguro uno stato bellissimo.

 Ora possiamo aprire gli occhi.

 Prima di andare oltre, mi auguro che tutti possiate riflettere su questi insegnamenti in relazione a qualunque relazione che voi possiate avere e potete applicare e vedete quale sia stato il vostro problema, e quando non siete stati in grado di perdonare. 

Prima della Soul Synk ci sono due eventi molto importanti che stanno venendo in Europa, potete capirne il valore e ciò che veramente vi possano portare.

 Uno è BEING  LIMITLESSche è un evento online e l’altro invece è un evento con la presenza fisica. Isabella ci parla di BEING  LIMITLESS.

BEING LIMITLESS è un ritiro di 2 giorni di trasformazione e meditazione. Ci sarà il 17 e 18 marzo entrerai in uno stato di sincronicità, un viaggio molto magico in cui scoprirai il potere della coscienza e ti aiuterà a superare le sfide della vita, ti muoverai in uno stato di grande potenza interiore e troverai che questi stati molto potenti ti possono aiutare a raggiungere i tuoi obiettivi e scoprirai come potrai superare gli ostacoli che ad oggi ti tengono bloccato e quindi avrai esperienza di cosa significa essere senza limiti e quindi sarai liberato dal tuo modo di pensare abituale e dalle tue limitazioni che al momento stanno limitando appunto la tua vita i tuoi pensieri e quindi è un’opportunità magnifica per te, per fare esperienza di illimitatezza e in più arriverà proprio fisicamente nei nostri paesi. Quindi mi raccomando di venire perché è un’opportunità di crescita verso uno stato bello molto importante. 

Una spiegazione di questa cosa ci darà adesso.

 Vediamo le nostre vite qualunque cosa facciamo sia crescere i nostri figli o un progetto o la scuola, ottenere una promozione, qualunque cosa nella vita, nel momento in cui sai nel momento in cui puoi fare un passaggio e osservi che il pensiero stesso di fare un progresso, diventa un’ossessione perché quella è stata una nostra esperienza negli anni, anche costruire una casa o comprare una nuova macchina o magari tirare su una famiglia o diventare qualcosa nel momento in cui sai che c’è una progressione, la mente associa questo con lo stress, la fatica e insomma con questo sviluppi pure paura.

Quindi a volte non ci permettiamo il lusso di pensare al nostro progresso, perché per quante cose vuoi realizzare, qualunque progresso che vuoi fare, l’unico modo che conosciamo è la dura fatica e lo stress, questo perché siamo venuti sempre da stati molto limitati di coscienza, il nostro stato interiore è sempre stato di molte grandi limitazioni e quindi qualunque cosa vogliamo il fondamento di ciò viene da uno stato di limitazione, si ha paura rabbia, sofferenza, gelosia, senso di colpa, tutti questi sono stati limitanti e se hai sempre approcciato  la vita da questi stati limitanti, qualunque cosa che tu vuoi raggiungere ti porterà grande stress.  Questo è accaduto da sempre, abbiamo sempre vissuto in questo modo. Questo corso di due giorni per la prima volta, nella vostra vita capirete che cosa significa essere in uno stato di mancanza di limiti E da questo approcciare la vita. Che cosa significa approcciare la vita da uno stato di calma, di coraggio, di connessione, gioia e quando questo comincia ad accadere saprai che sei passato da uno stato di limitazione a uno stato illimitato e quando c’è questo passaggio, quello che succede è che qualunque cosa vuoi diventerà molto semplice da raggiungere, molto gradevole e di grande celebrazione. Non avrai questa paura di pensare in grande, perché ora abbiamo paura, perché ogni volta che pensiamo in grande, vuol dire che bisogna fare degli sforzi e stress, e quindi non ci permettiamo neanche di pensare in grande, quello che accade è che quando capisci che quando passi da essere limitato a essere illimitato quello che succede è che saprai quanto può essere facile e privo di sforzo realizzare le cose nella tua vita, ma capirai anche quanto possa essere divertente di pensare in grande e la progressione diventa sempre più veloce. Noi ci tratteniamo dal nostro stesso progresso perché veniamo da uno stato limitato di coscienza e da uno stato interiore di limitazione. Essere limitato dunque, il  Being Limitless come corso soltanto due giorni, e  ci guiderà attraverso meditazioni di saggezza e processi e la meditazione del campo illimitato, attraverso la quale il tuo stato interiore, quindi prima ti insegna a trasformarti da uno stato di limitazione a uno stato di mancanza di limiti, ed ecco perché si chiama  Being Limitless cioè essere senza limiti e quando sei in uno stato interiore che diventa senza limiti quello che succede che tutti gli aspetti della tua vita il modo in cui vivi la vita, diventa completamente diversa. Questo è ciò che questo corso può fare per te. Chiaro?   Chiunque si senta che appartiene a questa cosa, che la stava cercando, se avete la possibilità non ve lo perdete. Ora passiamo alla Soul Synk. Quella di oggi, come intenzione è di lasciare andare i nostri dolori ed uscire dai nostri concetti sul perdono, perché lasciare andare la sofferenza è perdonare. Dobbiamo avere il coraggio di lasciare andare la sofferenza e muoverci verso la libertà invece di voler provare che l’altro abbia torto.

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