Community Call 03/02/2019

Relazioni – puntata 8

KumarJi

Namastè

Benvenuti alla nostra chiamata settimanale. Oggi vedo tante persone nuove. Il programma della chiamata è lo stesso di sempre. Cominceremo con le condivisioni. Tutti noi sappiamo quanto sia importante condividere se si ha veramente a cuore la trasformazione e quanto questo possa portare chiarezza verso la propria esperienza, quando si condivide la chiarezza con gli altri rispetto alla propria esperienza. Dopo questo passeremo alle domande e risposte e dopo gli insegnamenti sulle relazioni, infine un processo di meditazione e daremo delle informazioni. Alla fine faremo la Soul Sync tutti insieme.

Condivisioni

Kris> stavo facendo colazione e ho appena ricevuto un messaggio di un’amica che mi diceva qualcosa che non mi era piaciuto e che mi aveva ferita e ho notato come l’ego nella mia mente era distratto. Ho guardato fuori dalla finestra e ho visto come era tutto così bello e magico, tutto molto vivo, gli alberi, il cielo e tutto quanto. Tutto era così meraviglioso ma allo stesso tempo ho potuto vedere come ero tanto distratta dal commento che aveva fatto la mia amica. Vedevo come le cose avvenissero allo stesso momento, il presente e il passato, il passato era il commento e il presente era la bellezza di quello che vedevo e ho visto come ero consapevole che tutto ciò stesse accadendo allo stesso momento e cercavo di intensificare la mia presenza e c’è stata una Grazia che mi è arrivata e ho realizzato che tutte le volte che non sono stata presente ho sprecato la mia vita. Ho visto cosa stava accadendo in quel momento e ho cercato di intensificare la mia consapevolezza. Ho cercato di stare con la presenza, l’ego non aveva lasciato andare la sofferenza, allora ho recitato un mantra per andare alla radice della cosa, e ho trovato il perché l’ego era così attaccato e non riusciva a lasciare andare questa sofferenza creata dal commento della mia amica proiettando un egoismo e sono andata sempre più alla radice della storia e ho visto che ero io in realtà quella che era egoista, ero così ossessionata con me stessa. Il pensiero era così autossessionato e ciò creava la sofferenza. Alla fine ho ricevuto la Grazia e quando ne vieni fuori la vedi come una cosa buffa, una cosa così stupida. La chiarezza è molto importante, è molto bella. Spero che la mia condivisione sia chiara. Grazie 

Karin dall’Austria> ho scritto che certe volte sento la rabbia e l’insicurezza e una tendenza a ritirarmi e grazie a tutti gli insegnamenti e a tutte le preghiere oggi non sono così presa nel tempo dalla sofferenza, divento subito consapevole. Prima ero solita indulgere nella sofferenza. Un’altra cosa che ho imparato alla O&O e di cui sono molto grata è che tutti sono miei amici e sono amica di tutti, mentre prima sentendomi ferita mi tenevo a distanza. Mi sento molto sola in questi giorni e spero che questo possa finire presto in ogni contesto.

Sabine> l’anno passato mia sorella non ha mai parlato con me e non so perché, a dicembre la relazione è andata migliorando ma ancora era difficile, e questa settimana mia sorella si è aperta a me, ha programmato degli appuntamenti sia con me che con mia mamma, ha condiviso con noi delle cose e per me è un miracolo. L’ho incontrata con la mente aperta e le ho detto quanto ero felice e commossa per poter condividere con lei tutto. 

Elga> grazie per la Community Call della scorsa settimana. All’inizio ho avuto la sensazione che tutto era a posto nelle mie relazioni. L’insegnamento però mi ha toccato profondamente e il giorno dopo ho realizzato che qualcosa era cambiato, che ho sempre cercato di coccolare mio marito e lui ha sempre gradito questa cosa, ma poi ho realizzato che lo avevo sempre fatto con una sorta di ricatto. Dopo la chiamata mi sono accorta che qualcosa è cambiata dentro di me, mi sono rivolta a mio marito con gioia, io ho visto una grande differenza. Grazie.

Traduttrice svedese> voglio condividere che sono molto grata all’Accademia perché ha veramente cambiato la mia vita. Ogni volta che torno dall’India scopro che sono cambiata in modo irriconoscibile, sono in uno stato completamente diverso. A dicembre sono stata in India a fare il livello 3 del CAC e sono stata anche all’ Ekam Enlightenment Festival e da quando sono tornata a casa sono stata totalmente felice. Ci sono stati momenti di stress ma ho fatto una piccola meditazione di un paio di minuti e funziona proprio, funziona davvero tanto. Sono molto felice e grata. Nonostante il mio lavoro con i pazienti psichiatrici sento che riesco ad essere presente e sento che riesco ad essere centrata in tutte le ore del giorno e questo rende la giornata veramente bella nonostante il tanto lavoro. Grazie tanto.

Domande

D. Anonimo> ci puoi dire di più riguardo alle relazioni. Creiamo delle relazioni con delle persone, cosa ci succede quando le persone con cui siamo entrati in relazione si allontanano o se ne vanno? ci sentiremo di nuovo soli?

R. KumarJi> devi capire qual è la tua definizione di “costruire una relazione”. Immaginiamo che ci sia una coppia, o un genitore con un figlio, o il capo con un dipendente, o due amici, una qualunque relazione. Creare una relazione significa essere insieme? Se questo è il nostro standard di creazione di una relazione penso che questo non sia esattamente quello che intendiamo per connessione. No, questo non è connessione. Connessione è essere in grado di sentire la sofferenza e la gioia dell’altro e questo è indipendente dal tempo e dallo spazio. Possiamo anche essere a cinque mila miglia di distanza ma se siamo connessi stiamo creando una relazione. Possiamo essere molto vicini ma disconnessi e questo non è costruire una relazione. Costruire una relazione è essere in grado di connettersi con la persona, essere in grado di sentire la sua sofferenza e la sua gioia. Essere in grado di essere empatici, avere compassione verso la sofferenza ed essere in grado di aiutare la persona se sentiamo che l’altra persona è in crisi. Se riesci a capire che creare una relazione significa creare una connessione la domanda perde significato perché l’idea di solitudine di cui tu parli è relativa alla vicinanza non alla relazione. La solitudine c’è quando c’è disconnessione. Non si può eliminare la disconnessione ma si può passare dalla disconnessione alla connessione grazie agli insegnamenti. Quando c’è la connessione non c’è possibilità di solitudine. Quando sei connesso non c’è solitudine. Tutto chiaro? Devi cambiare la definizione di “creare una relazione”. Creare una relazione è nutrire la connessione che hai con l’altra persona.

D. Shaila> nelle passate due settimane ho notato molto più profondamente come sia importante fare una pausa e sentire l’altra persona mentre si parla o si ascolta. È molto più semplice a lavoro che con le persone più care. Perché è più semplice fuori che con le persone che più si amano?

R. KumarJi> è sempre più difficile con le persone che ami perché hai già fatto i tuoi giudizi, hai già messo le tue etichette, sei già preoccupato con quello che loro sono nella tua testa. Per cui è più difficile fermarsi perché pensi già di conoscere l’altra persona e di sapere quello che sono. È più facile continuare con il proprio giudizio e con qualsiasi etichetta è già pronta per loro. Con persone più estranee è più facile ascoltarle con attenzione e connettere. Come risolviamo questo problema? Dobbiamo diventare sconosciuti gli uni agli altri? non è questo il punto, è impossibile pensare di essere sconosciuti. Quello che dobbiamo sapere invece è che portando consapevolezza a questo modo di pensare abituale, si porta consapevolezza alle etichette e ai giudizi che applichi sugli altri, e queste automaticamente si dissolveranno e ci si potrà connettere e fare esperienza della freschezza di ogni momento e di ogni pausa. Anche se è un pò difficile con le persone che si conoscono, che ci sono più vicine, ma se cominci a portare attenzione, il tuo cervello piano piano impara e sarà sempre più facilmente in grado di realizzare questo. Ci deve essere uno sforzo consapevole nel portare attenzione a come non sei veramente in grado di fare una pausa e sentire che la mente è preoccupata ed è per questo che non riesce a vedere la freschezza della cosa.

Insegnamento

KumarJi. La scorsa settimana abbiamo sentito l’insegnamento sulla scintilla di consapevolezza, come sia importante portare una scintilla di consapevolezza per non essere indifferenti. È importante che poi per il resto della settimana possiate vedere le relazioni alla luce di quell’insegnamento. Oggi ci sarà un altro importantissimo insegnamento e lo ascoltiamo da PreethaJi e poi lo elaboreremo e poi faremo il processo.

Forse sarà importante ascoltare più e più volte gli stessi insegnamenti perché sedimentano in voi e siano disponibili quando la situazione si presenta.

Ascoltiamo PreethaJi

Chiudiamo gli occhi

Namastè 

  • Cominciamo con dei respiri profondi
  • Portiamo un sorriso di pace sul viso
  • Portiamo attenzione al respiro che entra ed esce dal nostro corpo
  • La realizzazione di oggi è fare esperienza della mancanza d’amore a causa del tuo stesso concetto d’amore. Senti mancanza d’amore a causa del tuo concetto d’amore. Noi definiamo l’amore basato sull’esperienza personale. Ci può essere qualunque tipo di opinione per descrivere l’amore, o tutto è basato su quanto abbiamo visto e sperimentato in nome dell’amore. Abbiamo la tendenza a generalizzare ciò che è il significato dell’amore e ci aspettiamo lo stesso concetto anche dalle persone più care. 

Anche nelle relazioni più amorevoli è possibile che vedremo la stessa espressione, lo stesso entusiasmo per tutto il tempo? È possibile? Sembra piuttosto ridicolo, o no? E l’ironia è che il concetto che abbiamo dell’amore non ci lascia sperimentare perché abbiamo un preconcetto. Quando le nostre aspettative non sono incontrate ci sentiamo non amati, crediamo che non ci sia nessun modo di star bene, di sentirsi bene, finchè l’altro non incontra le nostre aspettative. Riconoscere la nostra declinazione d’amore ci aiuterà a vedere oltre, scopriremo una nuova gioia nelle nostre relazioni.

KumarJi

Cerchiamo ora di capire questo insegnamento sull’amore. 

PreethaJi dice fai esperienza della mancanza d’amore a causa del tuo stesso concetto d’amore, definiamo l’amore sulla base della nostra esperienza personale”.

Cerchiamo di capire questo.

Quando senti che ti manca l’amore?

È quando non sei in grado di ricevere o di dare?

Ovviamente puoi sentire una mancanza solo quando vuoi dare e non sei in grado di dare o vuoi ricevere e non sei capace di ricevere.

PreethaJi dice “abbiamo questa sensazione di mancanza d’amore perché abbiamo il nostro concetto d’amore, definiamo l’amore in base alla nostra esperienza personale”

Ogni opinione che abbiamo sull’espressione dell’amore, dai gesti alle parole che lo descrivono, dagli atti d’amore alle impressioni d’amore, tutto è basato su ciò che abbiamo visto o sentito in nome dell’amore. 

Puoi prendere una relazione qualunque nella tua vita in cui hai sentito mancanza d’amore e cerchiamo di vedere perché abbiamo sentito mancanza d’amore. In prima istanza secondo te l’amore è definito sulla base della tua stessa esperienza in relazione all’amore. Diciamo che nella tua infanzia la tua mamma ti abbracciava sempre, per cui per te l’esperienza dell’amore è l’abbraccio, diciamo che tuo padre ti elogiava sempre, per cui per te l’amore è nella bellezza delle parole, che tuo zio ti portava un bel regalo e quindi tu sentivi che lui ti amava molto, questi atti per te definiscono l’amore. Ogni volta che vedi una mamma che bacia molto il figlio sei nell’idea che la mamma ami molto il figlio, ma se tu osservi il tuo concetto d’amore scopri che è definito dalla tua esperienza personale e da qui si forma un’opinione riguardo all’espressione dell’amore, dai gesti, dalle parole che lo descrivono, atti e impressioni, tutto è basato su quello che abbiamo visto o sentito e che abbiamo chiamato amore. In altre parole possiamo dire: noi conosciamo l’amore come concetto per lo più, e abbiamo questa tendenza a generalizzare il significato dell’amore, e di aspettarci lo stesso comportamento, le stesse espressioni d’amore da tutte le persone che amiamo. Se tu da bambino hai sperimentato l’amore come bacio e abbraccio, oggi che sei cresciuto ti aspetti che ti venga dato amore attraverso baci e carezze, ma siccome tu ti aspetti soltanto questo dall’altra persona, anche se l’altra persona ti ama tantissimo ma non ti dà quello per te è amore, tu non senti l’amore. Non necessariamente una persona che ti ama, ti abbraccia e ti bacia. Quando tu dimostri quello che per te è amore l’altro potrebbe sentirsi molto scomodo, potrebbe sentirsi a disagio nei tuoi gesti, nelle tue parole, o potrebbe sentire imbarazzo in queste parole dette in pubblico. Tu pensi che stai dando amore ma l’altro non vive la stessa cosa perché non ha la stessa definizione d’amore.

È possibile mantenere lo stesso entusiasmo tutto il tempo? Ovviamente no. Non puoi dare sempre e ripetutamente la stessa definizione d’amore. Questo è sempre successo ma non ne siamo stati mai consapevoli.

PreethaJi dice “l’ironia è che anche se l’altra persona ci ama, il nostro concetto d’amore non ci fa sentire l’amore perché abbiamo delle aspettative di come l’amore dovrebbe essere”

Ognuno ha la propria definizione d’amore ed ecco perché si potrebbe non sentire l’amore dell’altra persona. Ognuno si manifesta dalla propria definizione d’amore e le due definizioni d’amore potrebbero essere non compatibili. Così puoi sentire che l’altro non ti ama. Quando le aspettative non si incontrano ci sentiamo non amati, e crediamo che non ci sia un modo di sentirsi meglio finchè l’altra persona non venga ad incontrare le nostre aspettative. Si rimane incastrati in questo pensiero. Si aspetta che l’altro si sposti per arrivare alla nostra definizione d’amore. Quando l’altro non fa questo siamo in uno stato di non amore, ci si sente non amati, si è in uno stato di sofferenza, si crede che l’unico modo per sentirsi meglio è che l’altra persona cambi e si comporti nel modo che tu vuoi. Ma questo non accadrà mai perché l’altra persona pure è bloccata nella sua definizione d’amore. Tu sei bloccato nelle tue aspettative e l’altra nelle sue.

Anche se c’è amore ed è lì per essere dato non si riesce a sentire perché ognuno è bloccato nelle proprie aspettative. Si ha un concetto specifico dell’amore e quindi se l’amore non viene elargito su quella lunghezza d’onda non viene recepito come tale.

Se invece, riesci a riconoscere la tua definizione d’amore questo ti aiuterà a vedere oltre e sarai in grado di scoprire una nuova gioia nella relazione.

Ora faremo una meditazione per osservare questo meccanismo

Meditazione

  • Sedete comodi
  • Chiudete gli occhi
  • Mantenete la schiena diritta
  • Inspira profondamente attraverso il naso ed espira lentamente attraverso la bocca in totale consapevolezza
  • Osserva una qualunque relazione in cui hai sperimentato un costante bisogno di più amore, osserva le conseguenze di questa insoddisfazione
  • Quando ti senti amato dall’altro? e quando non ti senti amato dall’altro?
  • È veramente possibile per l’altro, essere e comportarsi in un certo modo per tutto il tempo? è vero che non ti amano quando non soddisfano certe aspettative?
  • Autenticamente chiediti: tu fai uno sforzo per far sì che l’altro si senta amato? Non da uno spazio di colpa, di rimorso, ma da uno spazio di connessione
  • Porta le mani sul chakra del cuore e senti quanto questa persona significa per te e quanto è prezioso per te l’amore di un’altra persona, quanto abbia valore nella tua vita, immergiti in questa sensazione
  • Questo è il momento giusto per realizzare un intento o una preghiera per comprendere quanto l’altra persona sia importante per te.

Riportati più volte nella giornata alla realizzazione che sperimenti una mancanza d’amore a causa del tuo concetto di amore.

Namastè.

Abbi una giornata bellissima in uno stato bello.

Possiamo riaprire gli occhi

Liliana> sono molto felice perché stiamo facendo un bel gruppo per il Being Limitless, c’è anche un bel gruppo che viene dalla Polonia. Questo corso è bellissimo. è uno dei due corsi concepiti e condotti da PreethaJi in cui lei fa cose che non si fanno in nessun altro corso, neanche in India. È un’opportunità fantastica perché ci apre al superamento degli schemi limitanti per fare esperienza della nostra illimitatezza in tutte le aree della nostra vita. Ci sono due sedi: a Stoccolma e a Bonn. Fino a domani si può beneficiare di uno sconto. Se poi fai parte di un gruppo di 5 persone puoi beneficiare di un ulteriore sconto del 10%, sconto speciale per i gruppi.

C’è una crescita di coscienza.

È un corso alla portata di tutti.

Se qualcuno vuole venire a Stoccolma mi può contattare, o può contattare Isabella o Annamaria.

Francesca> Gli italiani vanno a Bonn e possono chiamare me.

Ci sarà una sessione per chiunque abbia entusiasmo di presentare la O&O Academy al pubblico, farò questo corso della durata di due-tre ore. Mandate una e-mail entro il 12 febbraio affinchè possiate essere inclusi nella lista del coaching che si terrà il 15 febbraio.

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