Global Call Novembre 2019

Namaste.

Bentornati alla comunità globale di O&O, uno spazio per continuare a imparare, approfondire, espandersi.

L’anno volge al termine con un gran finale, il Festival dell’Illuminazione, in cui ci portiamo in stati alterati, in stati risvegliati di coscienza.

Il Festival dell’Illuminazione completa l’anno e accoglie un nuovo brillante anno per tutti noi.

State partecipando tutti alla Sunrise Meditation?

Continuate a praticarla con noi e permettete alla vostra coscienza di sincronizzarsi con le energie di Ekam. A quell’ora del mattino, il potere dell’intenzione collettiva è particolarmente significativo per il nostro viaggio collettivo.

L’impatto di questo viaggio collettivo sarà sentito in molti modi. Quando l’acqua di falda è alta, essa affiora in superficie come sorgenti, fiumi e pozzi. Allo stesso modo, quando la coscienza umana è smossa dal nostro viaggio collettivo, ciascuno di noi farà esperienza di molti momenti splendidi nel nostro quotidiano. Sarete testimoni di una trasformazione profonda delle vostre coscienze, sia nel modo in cui siete vigili di giorno, sia nel modo in cui riposate di notte.

La vostra coscienza sarà ben preparata quando verrete a Ekam, al Festival dell’Illuminazione, sarete completamente avvolti in molti stati illuminati. Ricordate, l’universo ha progettato ciascuno di noi per vivere in questi stati illuminati di coscienza ogni singolo giorno.

Prima di proseguire, facciamo una piccola pausa e meditiamo.

Sedete comodi, con gli occhi chiusi.

Inspirate ed espirate profondamente.

Respirate in proporzione 1 a 2: l’espirazione sia 2 volte più lunga dell’inspirazione. Ripetetela 7 volte.

Ora sedete immobili, come un sasso.

Portate attenzione alle sensazioni che sorgono nel vostro corpo. Senza muovervi, portate attenzione. Lo faremo per 5 minuti.

Quando portate attenzione, il dolore o la sensazione piano piano sparisce.

Ora rilassate il corpo e sorridete.

Quando siete pronti, aprite lentamente gli occhi.

PREETHAJI VIDEO :

L’illuminazione è probabilmente la ricerca più antica dell’uomo.

È anche la sua ricerca perenne.

Benché la storia abbia visto l’ascesa e la caduta di molti grandi imperatori e letterati, nessuno ha colpito l’immaginazione degli uomini come i saggi illuminati.

Dunque, cos’è l’illuminazione?

  • E’ la cessazione della sofferenza
  • La cessazione dell’illusione della separazione
  • La cessazione di tutte le divisioni
  • E’ un risveglio della coscienza alla beatitudine senza causa
  • E’ un risveglio all’equanimità, inalterato dalle sfide
  • E’ un risveglio a un regno oltre il passato e il futuro, oltre il qui e l’aldilà, oltre me e te, oltre mio e tuo.

Questo ci porta alla domanda più importante: ha senso oggigiorno l’illuminazione?

O è qualcosa che era rilevante solo nel passato? O solo per alcune persone deluse dalla vita? O per coloro che sono contro una società organizzata e civilizzata?

No.

Molti giovani, student, amministratori delegate, confluiranno a Ekam per il Festival dell’Illuminazione. Sapete perchè?

Il Festival dell’Illuminazione è intense. E’ un potente campo di coscienza nel quale entri.

Quando questi leaders e amministratori delegati si immergono in questo campo di illuminazione, ci sono momenti in cui il pensiero costante e rumoroso della loro mente si ferma.

Entrano nel regno di satori o illuminazione, o stati oltre il sé.

In questi stati, una forte scossa di corrente spiritual entra nel sistema nervosa, includendo il cervello e il cuore.

Questi stati aprono I loro cervelli a una nuova esplosione di creatività e risvegliano I cuori all’amore e all’intuizione.

Escono dal solco delle loro menti pensanti antiche e si aprono nuovi paradigmi. Emergono nuove soluzioni.

Molti leaders ritornano dal Festival dell’Illuminazione con nuove intuizioni per ricostruire le loro aziende. Molti artisti e scrittori tornano con nuove ispirazioni, perché è come se il loro cervello sia liberato dei pensieri ripetitivi e i loro cuori risvegliati all’amore e all’intuizione.

Ecco perché la vistione spiritual che abbiamo per l’umanità è quella di renderli dei Buddha alla guida di una Mercedes insieme con I loro cari.

Cioè persone che potenziano la propria vita, i propri risultati, da uno stato straordinario di coscienza, mentre al contempo si godono la bellezza di una connessione profonda con i propri cari. Per molti leaders e artisti, questa esperienza di satori marca una pietra miliare molto importante nella loro evoluzione spirituale.

FACULTY:

È un potente messaggio di vivere da uno stato illuminato, e quanto ciò sia necessario ai nostri tempi.

Immergiamoci un po’ in questo messaggio.

Cosa intende Krishnaji quando dice: al Festival dell’Illuminazione esci dal solco del tuo vecchio pensiero ed è allora che si apre un nuovo paradigma? E la creatività fiorisce in te?

Pensiamo ad alcuni fatti del nostro quotidiano. In famiglia vedi che ciascun membro segue la propria strada per realizzare i propri sogni. Spesso i sogni li portano lontano da casa e dall’unità che chiamiamo famiglia. Persi nella loro ricerca, sentono la mancanza di affetto, amore e unione.

Vorresti amorevolmente interferire per riportarli ad essere centrati e connessi: quindi, come ti approcci?

Lasciate che vi faccia un esempio.

Sandra ha un figlio di 18 anni. Lei è una nostra studentessa, che frequenta regolarmente l’accademia. Durante una delle sue visite, ci ha raccontato la sua esperienza. Suo figlio è amante dei motori e della guida veloce. E’ spensierato e carismatico. Un giorno stava guidando, eccitatissimo, a tutta velocità con la musica a tutto volume. Nel tentare una curva brusca, ha perso il controllo dell’auto e si è schiantato malamente. 

Fortunatamente un amico di famiglia si trovava a passare in quel punto e lo ha portato in ospedale. Era in cattive condizioni.

Sandra ha raccontato di aver sofferto moltissimo per suo figlio, non appena avuta la notizia dell’incidente. Ci ha raccontato: mi sono precipitata all’ospedale. Volevo accarezzarlo con il mio amore. È stato straziante vedere il suo corpo maciullato con fratture multiple. Ho agito molto rapidamente e l‘ho portato al Pronto Soccorso. Dopo averlo visitato, il dottore ci ha poi rassicurato che era fuori pericolo. Tutto il mio essere è stato pervaso da un senso di sollievo. È guarito molto rapidamente e, a detta di tutti, inclusi i medici, si è trattato di un miracolo.

Ha detto che per alcuni minuti ha temuto il peggio. Al rendersene conto, questa paura si è dissolta ed era il cuore di una madre a battere d’amore. Ha detto di non aver sofferto nel portarlo al Pronto Soccorso, né durante tutta la convalescenza, nemmeno successivamente, c’è stata sofferenza. 

Oggi mio figlio mi dice “mamma, la tua enorme forza, il tuo sorriso, il tuo amore, sono ciò che mi ha realmente curato”. Oggi lui è forte e in salute. È diventato una persona responsabile, intelligente e molto amorevole.

Con la nostra ambizione, tutti ci prefiggiamo obiettivi con grande passione, secondo le nostre abilità. Dall’esterno ci arrivano le sfide, i trend di mercato cambiano, i governi cambiano, le leggi cambiano, e tutte queste sfide ti si mettono contro.

Queste situazioni richiedono azioni responsabili. Qual è stato il tuo stato, il tuo modo di confrontarti con queste situazioni? 

Quando vieni da un sé limitato, reagisci ai sistemi, reagisci alla vita. Da questo luogo di reazione, al più puoi provare a risolvere la situazione, ma ti manca la lungimiranza. La tua decisione e azione è solo per preservare te stesso. Poco dopo l’evento scatenante, ricadi nel tuo vecchio modo di vivere, e probabilmente sarai ancora più aggressivo nel perseguire i tuoi scopi.

Quando provieni da uno stato espanso, il tuo senso del sé si amplia, per considerare un quadro più grande, l’ecosistema più grande. Le aquile sono considerate dei grandi realizzatori, in quanto riescono a ottenere tutto ciò che si prefissano, senza disturbare la vita intorno. Perché serve una visione più ampia prima di tuffarsi.

In uno stato di illuminazione, sarai come l’aquila. Verrai da uno stato illuminato di coscienza, con lungimiranza, e saprai dare risposte superiori alla vita intorno a te. Sosterrai e nutrirai il tuo ecosistema.

Facciamo una piccola pausa qui.

Facciamo 3 respiri consapevoli.

Continuiamo.

In quanto leader, hai sulle spalle una grande e sacra responsabilità verso il tuo team, i tuoi seguaci, le persone che ti stanno accanto, e insomma tutti quelli con cui sei connesso.

Come rispondi alle sfide che provengono dall’interno del tuo stesso corpo, del tuo stesso sistema? Come leader, non puoi solo vivere per le tue ambizioni, o per i tuoi sogni. Devi essere consapevole di tutte le tue persone.

Da un sé limitato, cercherai di inculcare passione nella tua gente attraverso la paura o delle mosse strategiche, ad esempio dandogli dei benefit, degli avanzamenti, delle promozioni. Non vivi con attenzione al loro stato di coscienza. Spesso questa inconsapevolezza nei riguardi dello stato dei membri del tuo team si ripercuote in tutto il sistema, creando innumerevoli problemi. Di conseguenza le persone diventano assetate di potere, spinte dal bisogno di riconoscimento, corrotte e non cooperative. Non funzioneranno come un unico corpo, spesso sono causa di un sistema aziendale corrotto.

Un leader risvegliato, invece, viene da uno stato espanso del sé.

Fatemi fare un esempio storico.

Avete sentito parlare dell’imperatore Ashoka il Grande?

E’ stato uno dei re più grandi dell’India, della dinastia Maurya.

Ashoka non è nato grande. In principio era noto come Chanda Ashoka, che significa Ashoka il feroce, o il temibile. Poi è diventato Ashoka, il pacioso, colui che non conosce pena, ed era anche Priyadarshi, colui che guardava agli altri con amore, e come Devanampriya, colui che è amato dagli dei.

Si era imbarcato nella missione di diventare più grande di suo nonno Chandra Gupta Maurya, espandendo il suo impero e unificando l’India sotto la sua egemonia.  Si dice che, per salire al trono, abbia ucciso 99 dei suoi fratelli. La sua trasformazione è avvenuta dopo che aveva ucciso 100mila persone nella famosa guerra di Kalinga. Dopo aver vinto la battaglia, Ashoka guardò la sua città: fin dove arrivava lo sguardo, vedeva solo sangue, cadaveri, vedove in lacrime, bambini rimasti orfani, case in fiamme, famiglie perdute.

E’ stato allora che Ashoka ha avuto un’esperienza che lo ha trasformato per sempre. La sua coscienza smise di allevare ostilità, invidia, bramosia di potere. La sua sofferenza terminò. Era in pace con sé stesso, era risvegliato a uno stato di compassione e di amore. Giurò che non avrebbe mai più impugnato una spada, e mantenne la sua promessa. Promulgò la legge della pietà.

Governò sul subcontinente indiano in modo pacifico per oltre 30 anni dopo la guerra di Kalinga, senza dover mai più alzare la spada. Si dice che quel periodo sia stato l’Era Dorata della nazione indiana. Durante il suo regno ci fu progresso in tutti i settori, fiorirono le arti e l’architettura, il commercio, la cultura e l’alfabetizzazione, e l’India fiorì in tutte le relazioni estere.

Secondo gli storici, tra le decine di migliaia di nomi di monarchi che riempiono I libri di storia, i vari “sua maestà”, “sua graziosità”, “sua serenità”, “sua altezza reale”, il nome di Ashoka rifulge quasi unico, come una stella nel cielo notturno.

Un re che credeva nella guerra, nel bagno di sangue, e nell’ambizione come unica strada per il successo, aveva realizzato l’ignoranza di tale percezione e approccio. Da una coscienza risvegliata ha creato una vera storia di gloria.

Non siamo forse noi come l’Ashoka non risvegliato, che crede e vive nel presupposto che il successo e la gloria vengano dall’appropriarsi, dal vincere tutto ciò che vogliamo, dalla bramosia? E’ tempo che ciascuno di noi realizzi l’urgenza di evolvere nell’Ashoka risvegliato, o periremo. Per noi stessi e per il mondo, dobbiamo nutrire una coscienza risvegliata. Allora creeremo soluzioni e apriremo la strada a un futuro di successo e glorioso per molte generazioni a venire.

Allora emergiamo come persone che potenziano la propria vita, I propri risultati, da uno stato straordinario di coscienza, mentre ci godiamo la bellezza di una profonda connessione con le nostre famiglie, i nostri cari e le persone amate.

Chiudiamo gli occhi e meditiamo.

Sediamo comodi con la schiena dritta.

Rimaniamo fermi e in silenzio per I prossimi 5 minuti.

Ora connettiamoci nella coscienza, attraverso lo spazio e il tempo, sentiamo come se stessimo tenendoci tutti per mano.

Connettendoci con l’Intelligenza Universale nei nostri cuori, chiediamo che ciascuno di noi sia risvegliato a uno stato senza interferenza del chiacchiericcio della mente.

Apriamo lentamente gli occhi.

Ci vediamo presto alla prossima Global Call. 

Namaste

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